Troppi tacchi sul Toro: Milano restaura il mosaico della Galleria Vittorio Emanuele II
L'ultimo intervento risale al 2017. Ora un piccolo cantiere è comparso nell'Ottagono della Galleria: un artigiano ricomporrà le tessere consumate dal celebre rito portafortuna
Un piccolo cantiere è comparso ieri, mercoledì 27 maggio, nell’Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano. Al centro, il Toro rampante: il mosaico che raffigura l’animale, simbolo di Torino, mostra i segni di anni di giravolte sul tallone da parte di turisti e visitatori. Le tessere rosa che compongono i genitali del toro si sono consumate fino a formare un vero e proprio cratere, e ora è arrivato il momento di rimettere tutto a posto. (le foto sono del Comune di Milano)
L’intervento è stato avviato dal Comune di Milano e proseguirà fino a sabato mattina. Da lunedì erano già in corso le attività preparatorie: la realizzazione manuale delle nuove tessere, tagliate e modellate sul disegno originale del mosaico. Ieri i lavori sono entrati nel vivo con la rimozione delle parti deteriorate per uno spessore minimo di 2,5 centimetri, seguita da consolidamento, posa, stuccatura e levigatura delle nuove tesserine. A eseguire il lavoro è un artigiano restauratore esperto, che opera sotto gli occhi dei passanti.
«Migliaia di persone al giorno, nel corso degli ultimi due mandati, hanno compiuto il famoso gesto della giravolta sul tallone», dichiarano gli assessori Emmanuel Conte, delegato al Demanio, e Marco Granelli, alle Opere pubbliche. «Il punto portafortuna della Galleria si è consumato nel tempo. È arrivato il momento di restituire al mosaico il suo aspetto originale grazie a un intervento artigianale. La Galleria è un patrimonio vivo, che può consumarsi proprio perché amato e vissuto: ce ne prendiamo cura perché continui a esserlo».

Il rito della giravolta sul tallone del Toro era già in voga tra i milanesi nell’Ottocento: la tradizione vuole che porti fortuna e garantisca il ritorno in città. L’ultimo restauro del mosaico risale al settembre 2017. Il Toro è raffigurato in campo azzurro all’interno dello stemma di Torino, che all’epoca della costruzione della Galleria era capitale d’Italia: fu proprio Vittorio Emanuele II a posare la prima pietra dell’opera nel 1865.
Fino a sabato, chi attraversa l’Ottagono potrà seguire dal vivo il lavoro di restauro. Poi il cantiere sparirà, e il Toro sarà di nuovo intero, pronto a ricevere un altro milione di giravolte.










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