Sequestro da oltre 27 milioni ad un gruppo di logistica a Milano: indagine su manodopera illecita
Al centro dell’inchiesta vi sarebbe una presunta complessa frode fiscale. Secondo l’impostazione investigativa, la beneficiaria finale avrebbe utilizzato un meccanismo illecito basato sull’emissione di fatture per operazioni giuridicamente inesistenti
La Procura della Repubblica di Milano ha disposto un sequestro preventivo d’urgenza per un valore complessivo superiore a 27 milioni di euro nei confronti di un gruppo aziendale milanese, leader nel settore della logistica. Il provvedimento è in corso di esecuzione da parte dei finanzieri del Comando Provinciale di Milano nella giornata di giovedì 3 marzo. L’indagine, coordinata dalla Procura e condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Milano, con la collaborazione del Settore Contrasto Illeciti dell’Agenzia delle Entrate, riguarda il fenomeno della somministrazione illecita di manodopera.

Al centro dell’inchiesta vi sarebbe una presunta complessa frode fiscale. Secondo l’impostazione investigativa, la beneficiaria finale avrebbe utilizzato un meccanismo illecito basato sull’emissione di fatture per operazioni giuridicamente inesistenti, a fronte di contratti d’appalto ritenuti fittizi per la somministrazione di manodopera, in violazione della normativa di settore. Il sistema avrebbe consentito l’emissione e il successivo utilizzo di documentazione fiscale falsa, generando un rilevante danno erariale.
La “filiera della manodopera”
Gli inquirenti hanno ricostruito quella che definiscono la “filiera della manodopera”. I rapporti di lavoro con la società committente sarebbero stati “schermati” attraverso società cosiddette “filtro”, che a loro volta si sarebbero avvalse di diverse cooperative definite “serbatoio”. Secondo quanto contestato, tali cooperative avrebbero sistematicamente omesso il versamento dell’Iva e degli oneri previdenziali e assistenziali, contribuendo alla realizzazione del presunto meccanismo fraudolento.
Perquisizioni in cinque province
Contestualmente al sequestro, sono in corso perquisizioni nelle province di Milano, Pavia, Roma, Latina e Napoli nei confronti di persone fisiche e giuridiche coinvolte. È prevista anche la notifica delle informazioni di garanzia, con contestazioni che riguardano, oltre ai profili penali individuali, la responsabilità amministrativa degli enti per reati commessi nell’interesse o a vantaggio della società. La Procura precisa che la diffusione del comunicato avviene in ottemperanza al decreto legislativo 188/2021 e nel rispetto della presunzione di non colpevolezza: le persone sottoposte a indagine devono considerarsi non colpevoli fino a eventuale sentenza di condanna definitiva.









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