Sciopero: treni in difficoltà anche per guasti, cancellazioni a Malpensa. Si fermano siti, giornali e radio
L’astensione dal lavoro coinvolge il servizio Regionale, Suburbano, la Lunga Percorrenza di Trenord e il servizio aeroportuale, con possibili variazioni e cancellazioni lungo tante direttrici che interessano il territorio varesino
La giornata di venerdì 28 novembre è stata segnata da pesanti disagi nel sistema dei trasporti ferroviari e aeroportuali a causa dello sciopero proclamato dalle ore 21 di giovedì 27 alle ore 21 di oggi. L’astensione dal lavoro coinvolge il servizio Regionale, Suburbano, la Lunga Percorrenza di Trenord e il servizio aeroportuale, con possibili variazioni e cancellazioni lungo tutte le principali direttrici che interessano il territorio varesino. Attivati bus sostitutivi per i collegamenti con Malpensa.
Disagi sulla linea Malpensa – Milano Centrale
Fin dalle prime ore del mattino numerosi treni della tratta che collega l’aeroporto al capoluogo lombardo non sono partiti. Cancellati i convogli:
-
2921 (Malpensa T2 06:34 – Milano Centrale 07:37)
-
2919 (Malpensa T2 06:04 – Milano Centrale 07:07)
-
2924 (Milano Centrale 07:25 – Malpensa T2 08:24)
Una situazione che ha coinvolto numerosi passeggeri diretti allo scalo, aggravata anche dai successivi disservizi sulle linee Ferrovienord.
Guasto a Novate: ritardi e cancellazioni sulle direttrici Cadorna, Como–Saronno–Milano e Laveno–Varese–Saronno–Milano
Alle 10.25 Ferrovienord ha comunicato un guasto a uno scambio nella stazione di Novate Milanese, con intervento in corso dei tecnici. Il problema ha rallentato l’intera circolazione, generando ritardi medi di 20 minuti e costringendo alla modifica o soppressione di diversi treni su più linee.
Treni cancellati
-
821 (Milano Cadorna 08:02 – Saronno 08:37)
-
823 (Milano Cadorna 08:32 – Saronno 09:07)
-
826 (Saronno 08:53 – Milano Cadorna 09:28)
-
828 (Saronno 09:23 – Milano Cadorna 09:58)
Treni con variazioni
-
24322 (Pavia 07:39 – Garbagnate 08:51) termina a Milano Bovisa
-
24327 (Garbagnate 09:07 – Pavia 10:21) parte da Milano Bovisa
Disagi importanti anche per i pendolari varesini delle linee Laveno–Varese–Saronno–Milano e Como–Saronno–Milano, che nelle ore di punta del mattino hanno registrato accumuli e irregolarità nei collegamenti.
Ripercussioni anche sulla linea Porto Ceresio – Varese – Gallarate – Milano
Un secondo guasto, questa volta alla linea ferroviaria nella stazione di Milano Certosa, ha ulteriormente complicato la situazione dalle 09.45. L’anomalia, che ostacola l’ingresso in rete dei treni provenienti dal deposito, ha generato ritardi fino a 30 minuti, oltre a cancellazioni e variazioni su molti convogli, tra cui diversi collegamenti per Como, Novara, Bergamo, Verona e Brescia.
Treni cancellati
Tra i convogli soppressi figurano:
-
10913, 10916 (Milano–Brescia)
-
2153, 2162 (Milano–Bozzolo)
-
25221 (Rho–Como S. Giovanni)
-
25028, 25037 (Milano Porta Garibaldi–Chiasso)
-
2613, 2622 (Milano–Verona)
-
2812, 2821 (Milano–Tirano)
-
collegamenti Ponte S. Pietro–Milano e Pioltello–Novara
Treni con variazioni
-
24531 (Varese–Treviglio) parte da Milano Certosa
-
25231 (Como S. Giovanni–Rho) parte da Milano Certosa
-
10894 (Codogno–Milano Greco Pirelli) parte da Milano Lambrate
-
2217 (Milano Centrale–Bergamo) termina a Verdello Dalmine
-
22630 (Bergamo–Treviglio) parte da Verdello Dalmine
Malpensa: oltre venti voli cancellati
Lo sciopero ha avuto effetti significativi anche sul traffico aereo. In mattinata risultano oltre venti voli cancellati allo scalo di Malpensa. Tra quelli soppressi:
-
Istanbul (Turkish Airlines)
-
Parigi Charles de Gaulle (Air France)
-
Almaty (Neos)
-
Napoli, Bucarest, Varsavia (compagnie low cost)
-
Barcellona e Bari
Una dozzina di voli subirà cancellazioni tra le 14 e il pomeriggio, con ulteriori possibili ripercussioni sulla programmazione.
Giornaliste e giornalisti in sciopero: “Una professione in crisi, contratto fermo da dieci anni”
Accanto ai disagi del trasporto pubblico, oggi si ferma anche l’informazione. Le giornaliste e i giornalisti italiani incrociano le braccia, proclamando uno sciopero che punta a richiamare l’attenzione sulle criticità sempre più profonde di un settore fondamentale per la vita democratica del Paese.
La mobilitazione, indetta dalla Fnsi – Federazione nazionale della stampa italiana, nasce dalla scadenza ormai decennale del contratto di lavoro e da una denuncia più ampia sulle condizioni del comparto: tagli costanti, assenza di investimenti, precarizzazione, riduzione degli spazi di libertà e un indebolimento del pluralismo dell’informazione.
Lo sciopero è scattato alle 5.30 di questa mattina e si concluderà alle 5.30 di domani. Nel concreto, l’astensione riguarda i quotidiani – che non saranno in edicola domani, sabato 29 novembre – mentre oggi si fermano radio, televisioni e portali di informazione.






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.