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Nursing Up sul furto ai danni di Croce Rossa Legnano: «un gesto estremamente grave»

Il sindacalista De Palma è tornato sull'episodio denunciato dagli stessi soccorritori legnanesi per portare all'attenzione i diversi casi in cui il personale del 118 è vittima di furti e aggressioni

Croce Rossa di Legnano

Il furto accaduto nei giorni scorsi ai danni di un’ambulanza della Croce Rossa di Legnano è stato definito da presidente nazionale del Nursing Up, Antonio De Palma,  un «gesto estremamente grave». Il sindacalista è tornato sull’episodio denunciato dagli stessi soccorritori legnanesi per portare all’attenzione i diversi casi in cui il personale del 118 è vittima di furti e aggressioni.

«Dopo l’allarme delle violenze ai danni degli operatori sanitari, è la volta dei furti ai danni dei nostri professionisti, come accaduto a Legnano – afferma De Palma-. Ci chiediamo cos’altro devono ancora subire. Vengono aggrediti fisicamente e verbalmente, quasi ogni giorno, e in alcuni casi rischiano anche la vita, come accaduto a Napoli, quando, all’interno di un appartamento in zona Calata Capodichino, a dicembre, una infermiera del 118 si è vista addirittura puntare una pistola alla tempia da parte del parente di una paziente, per la quale era stata allertata l’ambulanza. Si tratta di barbarie nei confronti di professionisti che non meritano questi atti di profonda inciviltà. Sono azioni che non riusciamo a comprendere: gesti estremamente gravi. In merito a tutto questo, non smetteremo mai di puntare il dito contro le istituzioni, Governo e Regioni in primis, e in seconda battuta contro le aziende sanitarie».

Secondo De Palma il Governo e Regioni dovrebbero contribuire a «bonificare “la fangosa palude” della mala cultura in cui gli operatori sanitari sono finiti loro malgrado, diventati capro espiatorio di disservizi e di lacune strutturali di cui sono solo le vittime sacrificali. Mentre le aziende sanitarie dovrebbero finalmente decidere di sentirsi responsabili, come di fatto lo sono, dell’incolumità dei propri dipendenti, e quindi gli infermieri e gli altri professionisti del comparto. Attendiamo in tal senso che il Ministero degli Interni mantenga fede alla promessa di favorire, a partire dalle strutture più grandi, il ritorno dei presidi di pubblica sicurezza, come richiesto da tempo dal nostro sindacato. Tutto questo con l’obiettivo di arginare sul nascere violenza e criminalità, che sono diventati fenomeni all’ordine del giorno, in quei luoghi che dovrebbero essere votati solamente alla cura della collettività, e che si trasformano, sempre più spesso, nell’isola infelice dell’illegalità».

 

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Pubblicato il 01 Febbraio 2023
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