Quantcast

Vaccini agli stranieri irregolari, ancora problemi per chi è in corso di sanatoria in Lombardia

Nonostante lo sblocco del portale per consentire la prenotazione del vaccino a chi è irregolare sono stati però segnalati problemi tecnici per alcune categorie che non riescono a registrarsi

vaccino

Regione Lombardia ha deciso di dare il via libera alla vaccinazione degli stranieri irregolari con codice STP e stranieri in corso di sanatoria con codice numerico di 11 cifre, dando loro la possibilità di prenotarsi sul portale tramite codice fiscale numerico e codice STP.

La funzionalità è stata attivata  il 26 giugno anche se sono stati segnalati ancora problemi.

La battaglia era stata intrapresa da Michele Usuelli, consigliere regionale di Più Europa Radicali, il quale fin da ottobre 2020 si era battuto perché i cittadini stranieri non rimanessero nell’invisibilità ed avessero l’opportunità di accedere alla vaccinazione come tutti gli altri.

A ottobre, infatti, Usuelli aveva rivolto all’assessore Gallera un’interrogazione per pianificare la procedura vaccinale degli immigrati. L’assessore aveva in quell’occasione riconosciuto che misure come i vaccini dovessero essere applicate a tutte le persone residenti in Lombardia, e non soltanto ai cittadini, ma senza porre le basi per la pianificazione. Usuelli aveva poi presentato in aula l’8 giugno un’interrogazione a risposta immediata per spiegare tecnicamente a Regione i passaggi da fare, primo dei quali lo sblocco del portale per quelle categorie di cittadini.

«Ora – ha comunicato il consigliere Usuelli – sul portale delle prenotazioni di Regione Lombardia è comparso l’avviso che consente ai cittadini stranieri in possesso di codice fiscale, codice univoco o codice STP (Straniero Temporaneamente Presente), di prenotarsi per il vaccino. Nello specifico, per accedere alla prenotazione basterà cliccare su «Prenota il vaccino» e seguire il percorso dedicato per la propria categoria di appartenenza. Manca ancora un percorso per gli irregolari senza codice STP e per i cittadini comunitari ENI (europeo non iscritto)».

Ma ancora diverse secondo il consigliere regionale le azioni da mettere in pratica: «Dare mandato a Poste Italiane per risolvere il problema dei cittadini con codice ENI e delle persone irregolari senza STP – elenca Usuelli -; semplificazione della procedura di ottenimento del codice STP, rimuovendo il criterio della ricetta medica e rendendo il codice ottenibile semplicemente presentandosi allo sportello chiedendo STP per vaccinazione; dotare gli uffici di sanità del territorio di uno sportello STP, oggi presente solo nei pronti soccorso ed ffettuare una campagna informativa specifica verso gli stranieri presenti in Lombardia suol fatto che possono vaccinarsi, gratuitamente, spiegando dove e come fare. A quel punto saremo soddisfatti e renderemo pieno merito a Moratti».

Nonostante lo sblocco del portale per consentire la prenotazione del vaccino a chi irregolare sul territorio, sono stati  segnalati disservizi tecnici, e non tutti sono riusciti a effettuare la prenotazione:  «Regione Lombardia ha finalmente dedicato alle vaccinazioni prevede la possibilità di inserire una pre-adesione  per questa categoria di persone. Peccato che il tutto non funzioni – ci segnala il nostro lettore Arsenio, di cui avevano raccontato la sua battaglia per vaccinare la colf in attesa di permesso di soggiorno -. Il 25 giugno ho provato io, ha provato tutto il giorno mia moglie, ha provato mio figlio che di lavoro fa l’ingegnere informatico, ma la pagina non funziona, non c’è la possibilità di inviare i dati. Mia moglie ha chiamato anche il numero verde  e anche loro hanno constatato che la pagina presenta qualche problema». Il problema – come conferma il consigliere Usuelli – riguarda proprio badanti e colf in attesa di essere regolarizzate con la sanatoria. In questo caso il sistema informatico presenta ancora problemi tecnici e sono diverse le segnalazioni pervenute.

Stranieri in attesa di regolarizzazione: “Pago i contributi ma non posso prenotare il vaccino”

Il cittadino ha quindi “approfittato” dell’open day che si è svolto sabato 26 giugno all’Ospedale di Legnano  dedicato agli over 60 che, per vari motivi, non si erano ancora vaccinati e che hanno potuto farlo senza prenotazione: «Con un po’ di proteste verbali e la collaborazione del nostro medico di famiglia che si è assunto la responsabilità, siamo riusciti ad ottenere la vaccinazione con Johnson & Johnson, anche se gli addetti non sono riusciti ad inserire il nominativo e la vaccinazione nel sistema informatico regionale. Come riferitoci dal nostro medico la sig.ra K. è stata l’unica straniera senza permesso di soggiorno vaccinata in giornata».

Nei prossimi giorni Arsenio proseguirà il tentativo di ottenere l’assegnazione del medico di famiglia e la possibilità di avere le medicine per la colf

di valeria.arini@legnanonews.com
Pubblicato il 29 Giugno 2021
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore