Coronavirus, Fontana: “Fiducioso che i Lombardi avranno libertà di circolare”

In Regione continua la discesa del numero dei ricoveri e le chiamate al 112 per problemi respiratori tornano ai livelli pre-pandemia. Anche ieri, a Legnano, nessun nuovo caso di contagio

attilio fontana

Ricoveri in diminuzione sia nei reparti che in terapia intensiva, chiamate al 118 per problemi respiratori tornate ai livelli pre-pandemia: dal Pirellone filtra un cauto ottimismo rispetto alle decisioni che il Governo dovrà prendere a stretto giro di posta sulla libertà di circolare tra le Regioni a partire da mercoledì 3 giugno. Ottimismo che aumenta sul nostro territorio dopo la comunicazione che, per il secondo giorno consecutivo, a Legnano, non si registra alcun nuovo caso di contagio. 

«Abbiamo esaminato i dati della Regione Lombardia inviati all’Istituto Superiore di Sanità – ha sottolineato il presidente Attilio Fontana – e abbiamo potuto evidenziare come gli stessi siano tutti estremamente positivi. Sono tutti in miglioramento rispetto alle precedenti stime. Questo vuol dire che la situazione sta sostanzialmente migliorando. Ritengo quindi che, in previsione del provvedimento governativo nel quale si stabilirà la riapertura della circolazione tra le diverse Regioni, la Lombardia rientrerà sicuramente nel novero delle Regioni che avranno libertà di movimento. Sono quindi molto confidente sul provvedimento che verrà emanato dal Governo e sono convinto che dal 3 giugno i lombardi saranno liberi di circolare in tutta Italia».

Sono 21 gli indicatori in base ai quali l’Istituto Superiore di Sanità sta monitorando l’evoluzione della pandemia: si va dal numero di tamponi effettuati al grado di saturazione delle terapie intensive, passando per il valore dell’indice di contagiosità e per il numero di accessi al pronto soccorso. «La griglia messa a punto dall’Istituto Superiore di Sanità si basa su 21 indicatori che esaminano singoli aspetti della malattia, come ricoveri, dimissioni, guarigioni e nuovi casi – spiega Carlo signorelli, professore ordinario di igiene e sanità pubblica all’Università di Parma e all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, chiamato a fornire chiarimenti sulla questione nella quotidiana conferenza stampa con gli aggiornamenti dalla Regione -. L’indicatore di nuovi casi, che genera l’ormai noto fattore Rt, ad esempio, si è visto anche dalle oscillazioni delle ultime settimane che è influenzato dal numero di tamponi effettuati e dal tipo di popolazione che viene sottoposto ai tamponi. La Lombardia ha iniziato una campagna di test sierologici: l’eventuale positività porta ad un tampone che in alcuni casi risulta positivo e questo segnala un’infezione, ma se ci sono già gli anticorpi vuol dire che questa infezione è stata contratta in un momento precedente e quindi dovrebbe essere retrodatata. Grande attenzione, quindi, più che ai dati giornalieri va data ai trend, che sono tutti quanti in decisa diminuzione e mi auguro che questo trend continui: i dati ospedalieri parlano di una diminuzione dei ricoveri in terapia intensiva e di una diminuzione importante dei ricoveri e questo lascia intendere che le cose stanno andando nella direzione giusta».

Un segnale positivo arriva anche dai numeri registrati da AREU. «Anche la centrale operativa del numero unico per le emergenze ormai da qualche settimana registra chiamate per urgenze respiratorie, che possono quindi essere legate al Covid-19, tornate ormai a livelli pre-epidemia, con pochissimi pazienti che arrivano nei pronto soccorsi sofferenti per Covid-19 e quasi nessuno grave al punto da avere bisogno della terapia intensiva. Al momento non si sa se si tratti di un’attenuazione del virus, questo sarà approfondito: quello che conta è che oggi ci sono molti meno malati e soprattutto meno malati gravi».

Sono 382 i nuovi casi di contagio da coronavirus accertati oggi, giovedì 28 maggio, in Regione, su un totale di 15.507 tamponi effettuati (1.917 dei quali tutto in corso di verifica): di questi, 76 riguardano la Città Metropolitana di Milano e 39 Milano città. I guariti odierni, invece, sono 1.486. Purtroppo in giornata si sono verificati ancora 20 decessi, che portano il totale a 15.974. Scendo ancora i ricoveri: meno due per la terapia intensiva e meno 156 per gli altri reparti.

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 29 Maggio 2020
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