“La pace è di tutti, costruiamo un percorso insieme”. L’appello della consigliera Scutari al consiglio comunale di Legnano
È il messaggio portato dalla consigliera comunale Cristina Scutari, con delega alla Pace, ancora più importante in questi giorni di tensioni
«La pace non si costruisce soltanto quando scoppia un conflitto, ma anche nelle nostre città, attraverso le scelte e le azioni quotidiane». È il messaggio portato dalla consigliera comunale Cristina Scutari, con delega alla Pace, che insieme al sindaco Lorenzo Radice e all’assessora alla cultura Sara Borgio ha partecipato a Perugia all’assemblea del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, realtà attiva da quarant’anni nella promozione di progetti e iniziative per la pace, tra cui la Marcia Perugia-Assisi.
Il Comune di Legnano ha aderito recentemente al Coordinamento e la partecipazione all’assemblea è stata un’occasione di confronto con amministratori e rappresentanti delle istituzioni provenienti da diverse realtà italiane. «Sono molto grata al sindaco per avermi affidato questa delega, perché il tema della pace mi sta particolarmente a cuore – ha spiegato Borgio –. Sono tornata da Perugia con tanti strumenti, idee e progetti per poter svolgere al meglio questo ruolo».
Al centro dell’incontro, il tema di come costruire città di pace. Un concetto che, secondo l’assessora, va ben oltre l’assenza di guerre e conflitti. «È importante parlare di pace non soltanto quando assistiamo a massacri, bombardamenti e scene di violenza, ma anche nelle nostre città. È importante ed è doveroso».
Scutari ha quindi elencato le situazioni che, anche nella quotidianità, rappresentano un’assenza di pace: le disuguaglianze sociali, la difficoltà di accesso alle cure, la solitudine, le fragilità, il bullismo, la violenza sulle donne e la paura di esprimere liberamente la propria identità. Ma anche la mancanza di spazi di socializzazione, di luoghi di confronto e di aree verdi.
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo della cultura, considerata uno strumento fondamentale per costruire comunità più inclusive. «È assenza di pace quando la cultura non è accessibile a tutti, perché cultura e pace sono profondamente connesse. La cultura abbatte i muri, ci avvicina alle persone, ci insegna a comprendere le differenze e a superare i pregiudizi».
Da qui l’invito a considerare la costruzione della pace come una responsabilità condivisa, capace di superare le appartenenze politiche e religiose. «A Perugia erano presenti rappresentanti di tutte le parti politiche e questo mi ha fatto molto piacere. La pace non appartiene a una determinata parte politica o a una comunità religiosa: la pace è di tutti e per tutti. Città per città, territorio per territorio, possiamo provare a costruire un mondo migliore».
La consigliera ha poi affrontato il tema dell’utopia, riconoscendo quanto possa apparire difficile immaginare una società fondata sulla pace. «So bene che può sembrare una grande utopia. Ma è la più vera delle utopie, non intesa come un sogno irraggiungibile, bensì come un obiettivo verso il quale dirigersi, anche faticosamente. La pace è un orizzonte, una bussola che orienta le nostre azioni, i nostri progetti politici e le scelte della vita quotidiana».
Infine, Scutari ha rivolto un invito alla collaborazione, anche tra persone con sensibilità e visioni politiche differenti. «La pace inizia dalle nostre scelte, dalle nostre azioni, da come ci comportiamo negli ambienti che viviamo. So che abbiamo visioni politiche e del mondo differenti, ma penso che alcuni dei temi che ho toccato possano trovare un punto di incontro. È da questi piccoli punti condivisi che possiamo cominciare a costruire un percorso insieme».









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