Giornalista da 50 anni: il direttore Marco Tajè premiato con la medaglia d’oro
Giovedì 26 marzo tra i colleghi premiati dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia con la medaglia d’oro per avere tagliato il traguardo dei 50 anni di iscrizione all’Ordine c’era anche il direttore di Legnanonews, Marco Tajè
Mezzo secolo a inseguire notizie, cercare storie e raccontare fatti con mezzi e linguaggi sempre diversi – dalla carta stampata alla radio, dalla Tv al digitale – ma sempre con lo sguardo puntato alla sua città: Legnano. Giovedì 26 marzo, tra i colleghi premiati dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia con la medaglia d’oro per avere tagliato il traguardo dei 50 anni di iscrizione all’Ordine, c’era anche il direttore di Legnanonews, Marco Tajè. «Il ricordo più ricorrente – ha detto in occasione della premiazione all’istituto dei Ciechi di Milano – è il volto di Giorgio D’Ilario, capo redattore della Prealpina che, a metà anni Settanta, pur conoscendo le mie modeste competenze, mi ha accolto nella redazione di Legnano. È stato un educatore paziente e costante».
Grazie alla vicinanza del decano dei giornalisti legnanesi, ha capito fin da giovane l’importanza di espandere la visione giornalistica, senza limitarsi alla carta stampata, ma allargandola anche ad altre attività. Nel tempo ha sviluppato l’impegno radiofonico e televisivo. Marco Tajè è stato il primo giornalista a fare la radiocronaca delle partite del Legnano Calcio e le dirette Tv del Palio di Legnano, oltre ad avere diretto il Carroccio, rivista del Collegio dei capitani e delle contrade. Tutti impegni portati avanti con rara passione che hanno poi aperto la strada ad altri progetti editoriali. Arrivato poi internet, Marco Tajè ha allargato ancor più l’orizzonte professionale con la creazione nel 2008 di Legnanonews, primo giornale online di Legnano e dell’Altomilanese. «La soddisfazione più grande è stata proprio avere avuto sostenitori amici che hanno permesso di lanciare il giornale e di farlo crescere».
Con tanti anni di esperienza alle spalle, il direttore esorta i colleghi a «una difesa della propria indipendenza, a una corretta verifica delle fonti specie nell’era digitale, a una valorizzazione della professionalità, a un utilizzo controllato della Intelligenza Artificiale».
«L’esperienza dettata da questo mezzo secolo di iscrizione all’Ordine – ha concluso nel suo discorso – mi ha insegnato soprattutto la necessità di studiare sempre, di curare gli aggiornamenti, di considerare la formazione non tanto elemento obbligatorio dell’attività ma utile e necessaria. Io ho sempre partecipato al Festival Glocal di Varesenews, il festival del giornalismo digitale di Varesenews».
Al direttore gli auguri sinceri per questo traguardo importante.
Con Marco Tajè è stato premiato un altro giornalista legnanese di grande esperienza: Carlo Penati. Insieme, Tajè e Penati avevano iniziato a collaborare alla Prealpina nel 1974. Si sono ritrovati alle festa dell’Ordine, per un momento di condivisione e di emozione.








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