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Università a Legnano? Il Movimento dei Cittadini: “Meglio all’ex Dopolavoro Tosi che alla Manifattura”

Il Movimento dei Cittadini ha proposto l'acquisto del'ex Dopolavoro Tosi per destinarne gli spazi all'Università Statale di Milano al posto di quelli della ex Manifattura

ex dopolavoro tosi legnano

Acquistare l’ex Dopolavoro Tosi per destinarne gli spazi all’Università Statale di Milano al posto di quelli della ex Manifattura di Legnano. La proposta arriva dal consigliere comunale del Movimento dei Cittadini Franco Brumana, che dopo averla promossa nei giorni scorsi sui social l’ha rilanciata martedì 3 marzo tra i banchi del consiglio comunale. Dopo che l’estate scorsa si era sbloccata la partita per l’area della ex carpenteria e per il comparto sud ovest, la cosiddetta area ex Ansaldo, della storica fabbrica di Piazza del Monumento, infatti, nei giorni scorsi si sono riaperti i termini per la presentazione delle offerte per l’ex Mensa e l’area sud. Si parte da poco meno di 1,3 milioni di euro per l’ex Dopolavoro e da poco più di 6,8 milioni di euro per l’area sud, e per il Movimento dei Cittadini la nuova procedura è un’occasione da non perdere.

«La giunta Radice ha, per così dire, dormito in tutti questi anni per risvegliarsi solo in campagna elettorale, annunciando che Legnano sarebbe diventata una città universitaria con la collocazione dell’ateneo nella Manifattura – sottolinea il capogruppo Franco Brumana -. Questa manovra meramente propagandistica ha suscitato entusiasmo tra i cittadini, anche se la notizia era oltremodo confusa e generica. Il sindaco ha approfittato del clima favorevole per presentare il piano per la Manifattura facendo passare in secondo ordine la colata di cemento dei grattacieli e la demolizione di un edificio storico di fondamentale importanza per questo complesso monumentale. Per l’Università ha riferito che sarà collocata nei 4mila metri quadri che il Comune acquisirà e che saranno una porzione, per ora nemmeno suddivisa, del grande capannone destinato ad opificio».

«È evidente che si tratta di una soluzione molto problematica – aggiunge Brumana – perché il Comune dovrebbe subire spese enormi per realizzare gli spazi universitari all’interno del capannone (la riqualificazione di facciate e tetto dell’edificio sarà a carico dell’operatore, mentre le altre voci di spesa saranno oggetto di uno specifico accordo, ndr). Dovrebbe inoltre risolvere complesse questioni con la Soprintendenza, trattandosi di un bene vincolato e di notevole rilevanza anche per i suoi interni. Per ora però non è stata presa nessuna decisione perché è stato semplicemente dato un mandato esplorativo a un tavolo di lavoro, che nemmeno fa riferimento alla Manifattura, quindi si possono ipotizzare altre soluzioni, quantomeno per fare un confronto comparativo».

Ad esempio «l’acquisto del ex Dopolavoro della Tosi, che é stato oggetto di numerosi tentativi di vendita all’asta con continue riduzioni del prezzo – conclude il capogruppo del Movimento dei Cittadini -. Ora potrebbe essere acquistato ad un corrispettivo ridicolo e di poco superiore a un milione e comprende oltre 100 parcheggi in una posizione centrale e strategica, che da soli avrebbero un valore di circa 800mila euro. Inoltre dispone di edifici di 6245 metri quadri, dalla superficie molto maggiore di quella della porzione della Manifattura, che risulta insufficiente per l’università. Per queste ragioni sarebbe necessario che la giunta si dia da fare con sollecitudine e dimostri finalmente un po’ di intraprendenza. Acquisti comunque il Dopolavoro prima di perdere questa grande occasione e poi si attivi per collocarvi attività universitarie».

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Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 04 Marzo 2026
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