Il sindacalista Sarti riconfermato segretario Uilm, da Legnano rilancia: “Il futuro si governa, il lavoro si difende”
Riconfermato alla guida della UILM Milano–Monza Brianza Sarti rilancia la sfida di governare innovazione e transizioni industriali mettendo al centro salari, diritti e dignità del lavoro
Non è una semplice conferma formale. È un mandato politico preciso a tutela del mondo del lavoro. Vittorio Sarti è stato rieletto segretario generale della UILM Milano–Monza Brianza e la sua riconferma è stata valorizzata al 3° Congresso, ospitato nella cornice storica di Villa Jucker a Legnano. Un evento tenutosi giovedì 26 febbraio alla presenza del sindaco Lorenzo Radice e di tutte le rappresentanze sindacali locali e nazionali Uilm. Una riconferma che arriva al termine di quattro anni segnati da inflazione, transizioni industriali e rivoluzione digitale. Gli obiettivi sono chiari e già tracciati nella relazione congressuale: difesa del potere d’acquisto, rafforzamento della contrattazione nazionale e di secondo livello, governo dell’intelligenza artificiale, sicurezza sul lavoro e rilancio di una vera politica industriale per il territorio. «L’algoritmo non può decidere da solo: serve contrattazione, trasparenza e controllo umano», ha scandito Sarti nel suo intervento iniziale, indicando nella gestione dell’innovazione tecnologica uno dei terreni decisivi del prossimo mandato. Per il segretario generale, l’IA non è un nemico ma nemmeno un dogma: «La tecnologia deve essere al servizio della persona per migliorare sicurezza e qualità della vita» .
Al centro del suo intervento, però, resta il salario. Sarti rivendica «con orgoglio» i risultati degli ultimi rinnovi contrattuali, che hanno portato incrementi complessivi di 310 euro nel triennio 2021-2024 e 205 euro nel 2025-2028, insieme alla clausola di salvaguardia contro l’inflazione . In un territorio dove il costo della vita è tra i più alti d’Italia, la difesa del potere d’acquisto non è uno slogan ma una necessità concreta. Il sindacalista ha poi rilanciato il valore del CCNL metalmeccanici, definendolo «il presidio che garantisce diritti e salari uguali per tutti, soprattutto dove la contrattazione aziendale non arriva. Il contratto nazionale è il nostro argine contro il dumping e contro chi vuole mettere i lavoratori in competizione al ribasso». Per il segretario generale UILM Milano–Monza Brianza, «non possiamo accettare che la concorrenza tra imprese si trasformi in concorrenza tra lavoratori» e proprio per questo «il contratto nazionale impedisce che le crisi vengano pagate sempre dagli stessi, tutelando potere d’acquisto e dignità del lavoro». Tra gli obiettivi c’è quello di rafforzare la contrattazione di secondo livello, oggi accessibile a circa il 30% dei lavoratori, e a consolidare i risultati ottenuti nell’artigianato, dove è stato raggiunto «uno storico risultato» con il superamento del limite del comporto e il pagamento dei primi tre giorni di malattia. E qui Sarti ha ricordato infatti che il lavoro «deve restare il perno dello sviluppo industriale: senza qualità dell’occupazione non c’è crescita solida».
La sicurezza resta un altro pilastro del mandato. «Continuiamo con tenacia la campagna “Zero Morti sul Lavoro”», ha ribadito Sarti, chiedendo controlli più severi lungo tutte le catene di appalto . E insieme alla sicurezza, la difesa della sanità pubblica e del welfare territoriale, in un’area dove le disuguaglianze sociali si intrecciano con la trasformazione produttiva: «Se l’innovazione aumenta la produttività – afferma Sarti -, quella ricchezza deve essere redistribuita». Ed è proprio qui che sta il punto politico della transizione digitale: l’intelligenza artificiale e l’automazione non possono tradursi soltanto in margini più alti per le imprese, ma devono generare benefici concreti per chi lavora. «Non accettiamo che la tecnologia serva solo a comprimere costi e organici – ha sottolineato Sarti -. Per la UILM, l’aumento di produttività prodotto dall’innovazione deve trasformarsi in più salario, più tempo di vita e migliore qualità del lavoro, dentro un perimetro chiaro di contrattazione e tutele».













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