Università alla ex Manifattura di Legnano, la CGIL: “Opportunità strategica”. Ma il Movimento dei Cittadini frena
Non si sono fatte attendere le reazioni dopo la notizia dell'intesa fra Statale, Città Metropolitana e Comune per un nuovo insediamento universitario alla ex Manifattura
La CGIL è pronta a fare la sua parte, il Movimento dei Cittadini tira il freno a mano. Com’era facilmente prevedibile, non si sono fatte attendere le prime reazioni dopo la notizia dell’intesa fra Università Statale di Milano, Città Metropolitana e Comune di Legnano per la realizzazione di un nuovo insediamento universitario negli spazi dell’ex Manifattura, verosimilmente legato all’ambito sanitario.
«L’annuncio dell’apertura di una sede dell’Università Statale di Milano a Legnano è una notizia importante per la città e per tutto il territorio dell’Alto Milanese – sottolinea Mario Principe, segretario della CGIL Ticino Olona -. Per la CGIL si tratta di un passaggio che può avere un impatto profondo e positivo sul piano sociale, culturale ed economico. Un polo universitario significa investire sui giovani, sul sapere e sul diritto allo studio, offrendo opportunità formative più accessibili e riducendo le disuguaglianze che ancora oggi condizionano l’accesso all’università. L’arrivo della Statale può inoltre generare occupazione qualificata e un indotto rilevante per il territorio: dai servizi al commercio, dall’abitare alla rigenerazione urbana, contribuendo a ridare centralità e vitalità alla città».
«Perché questa opportunità sia davvero tale, è necessario accompagnarla con scelte coerenti – aggiunge Principe -: servizi adeguati per studenti e lavoratori, mobilità efficiente, politiche abitative accessibili e un forte legame tra università, mondo del lavoro e sistema produttivo locale. Come CGIL riteniamo fondamentale che il progetto venga costruito con il coinvolgimento delle parti sociali e della comunità, affinché l’università diventi un bene comune, capace di produrre sviluppo equo e lavoro di qualità. La CGIL di Legnano è disponibile da subito a collaborare con l’obiettivo di trasformare questa notizia in una concreta occasione di crescita per la città e per le nuove generazioni».
Più cauto, per usare un eufemismo, Franco Brumana, capogruppo del Movimento dei Cittadini in consiglio comunale, che pur definendo l’accordo per un insediamento della Statale «senz’altro una buona notizia», predica «attenzione». «Sarebbe stato doveroso che la questione non venisse tenuta segreta sino all’ultimo momento – sottolinea il consigliere – e che i consiglieri comunali e la città fossero stati posti in grado di discutere tutti gli aspetti di competenza comunale e di formulare proposte. Invece, come al solito, questa giunta ha dimostrato il suo rifiuto ad ogni forma di partecipazione democratica».
«Valuteremo l’operato del Comune quando il sindaco si degnerà di rendere noti gli aspetti pratici e i particolari concreti degli accordi raggiunti con l’Università e con la proprietà degli immobili, nonché il piano attuativo dell’intera area della Manifattura – aggiunge il capogruppo del Movimento dei Cittadini -. Per ora esultiamo per la previsione dell’arrivo dell’Università, ma prestiamo molta attenzione all’intera operazione ed esigiamo con urgenza tutte le informazioni del caso. Non dimentichiamo che questa giunta respinse la mia proposta di acquistare, con il riscatto previsto per i beni culturali, e a un prezzo molto ridotto, tutta la parte vincolata e che solo a fronte di oltre mille firme dei cittadini ha rinunciato alla demolizione di due edifici di enorme importanza storica ed identitaria. Speriamo che ora la sua visione della Manifattura sia cambiata».








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