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Al via il processo per l’omicidio di Vasilica Potincu, uccisa a coltellate a Legnano

Per l'omicidio della donna nei giorni immediatamente successivi al delitto è stato fermato Andrea Mostoni, operaio 29enne di Robecco sul Naviglio

tribunale busto arsizio

Al via martedì 27 gennaio davanti alla Corte d’Assise di Busto Arsizio il processo per l’omicidio di Vasilica Potincu, la 36enne trovata morta con un coltello conficcato nella schiena in un appartamento di via Stelvio a Legnano il 25 maggio dello scorso anno. Per l’omicidio della donna nei giorni immediatamente successivi al delitto è stato fermato Andrea Mostoni, operaio 29enne di Robecco sul Naviglio, i cui legali avevano presentato richiesta di rito abbreviato, respinta però dal GIP del Tribunale di Busto Arsizio.

Durante la prima udienza l’avvocato Emanuela Re, legale di Mostoni, ha eccepito la nullità della costituzione delle parti civili, secondo la difesa ammessa erroneamente all’udienza dello scorso 16 gennaio davanti al GIP, e ne ha chiesto l’estromissione dal processo. Posizione che ha incontrato l’opposizione del sostituto procuratore Ciro Caramore, che ha coordinato le indagini, e dei difensori delle parti civili, ovvero il marito, il figlio, la madre e la sorella della donna. Tesi, quella della pubblica accusa e delle parti civili, accolta della Corte d’Assise presieduta da Rossella Ferrazzi (a latere Daniela Frattini), che ha respinto l’istanza della difesa di Mostoni. Respinta anche la richiesta della trasmissione televisiva Le Iene di poter effettuare riprese video in aula.

A trovare il cadavere di Vasilica Potincu domenica 25 maggio erano stati i vicini di casa. Il fermo di Mostoni era stato convalidato venerdì 30 maggio dal GIP del Tribunale di Busto Arsizio Anna Giorgetti, davanti al quale il 29enne si era avvalso della facoltà di non rispondere, come del resto aveva già fatto davanti al sostituto procuratore Ciro Caramore dopo la perquisizione nella sua abitazione all’alba di mercoledì 28 maggio.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, il 29enne era un cliente della 36enne, escort che viveva a Cinisello Balsamo ma riceveva nell’appartamento al piano rialzato di via Stelvio dove è stato trovato il suo corpo senza vita. Mostoni, però, per la donna aveva sviluppato una sorta di ossessione, al punto da farle bonifici e darle denaro per oltre 50mila euro; denaro di cui dopo qualche mese l’operaio aveva iniziato a chiedere la restituzione, in un’escalation che aveva spinto Vasilica Potincu a farlo diffidare dal suo legale. E proprio in questo quadro, secondo gli inquirenti, sarebbe da ricercare il movente dell’omicidio.

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Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 27 Gennaio 2026
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