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Falsa mail pagoPA per pagare una multa: attenzione è una truffa

Questa nuova segnalazione arriva a breve distanza da quella relativa all’SMS truffa. Rivolgersi sempre alle Forze dell'Ordine segnalando anche alla Polizia Postale.

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Dopo la segnalazione relativa all’SMS fraudolento sul presunto blocco antifrode, sempre oggi (mercoledì 14 gennaio), è arrivata in redazione un’altro allert sempre da parte di un lettore di Legnano. Un cittadino ha infatti inoltrato una email ricevuta nelle scorse ore che utilizza il nome di pagoPA, il sistema ufficiale dei pagamenti verso la Pubblica Amministrazione: una palese truffa. Nel messaggio viene segnalato un presunto pagamento non finalizzato relativo a una violazione del Codice della Strada per superamento del limite di velocità. L’email riporta un numero di riferimento, un importo preciso pari a 198 euro e richiami normativi, elementi studiati per rendere la comunicazione credibile. Il destinatario viene invitato a consultare i dettagli della sanzione e a procedere al pagamento tramite un pulsante che rimanda, solo in apparenza, al portale ufficiale. Si tratta di un classico tentativo di phishing, una tecnica sempre più diffusa che punta a indurre l’utente a cliccare su link malevoli e a inserire dati personali o bancari. Il messaggio fa leva sull’urgenza e sulla paura di conseguenze peggiori, prospettando un aumento dell’importo fino a 396 euro entro 72 ore e la decurtazione di punti dalla patente di guida. PagoPA, attraverso le proprie comunicazioni ufficiali, ha più volte chiarito di non inviare email contenenti link diretti per il pagamento di multe o sanzioni e di invitare sempre i cittadini a verificare eventuali posizioni debitorie accedendo autonomamente ai portali istituzionali degli enti competenti.

Attenzione all’SMS antifrode

Questa nuova segnalazione arriva a breve distanza da quella relativa all’SMS truffa e conferma come i tentativi di raggiro siano molteplici. I truffatori, sfruttando nomi e loghi di enti pubblici per apparire affidabili e raggirare le vittime. L’invito è a prestare la massima attenzione e a non fidarsi di comunicazioni non verificate. I tentativi di truffa non arrivano solo per messaggio o per mail, ma anche attraverso chiamate: i malviventi effettuano anche  telefonate che invitano a richiamare con urgenza. Telefonate spesso legate a finti contatti della Polizia Postale, Enel, o tentativi di “svuota conto corrente”, con truffatori che si spacciano per enti ufficiali per carpire dati sensibili, password o denaro. L’invito è sempre quello di diffidare, non rispondere ai numeri sconosciuti e in caso di dubbi o necessità rivolgersi sempre alle Forze dell’Ordine segnalando anche alla Polizia Postale.

Presunto blocco antifrode: attenzione è un sms truffa, la segnalazione di una lettrice

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Gea Somazzi
gea.somazzi@legnanonews.com
Noi di LegnanoNews abbiamo a cuore l'informazione del nostro territorio e cerchiamo di essere sempre in prima linea per informarvi con attenzione.
Pubblicato il 14 Gennaio 2026
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