“Diamo Lavoro”, 100 tirocini dal 2018 con la Caritas di Legnano: “Un’opportunità per disoccupati e aziende”
Abbiamo incontrato i volontari del servizio nella sede di piazza San Magno per tracciare un bilancio e rilanciare l'appello alle aziende che potrebbero essere interessate ad aderire al progetto ospitando, gratuitamente, tirocinanti
Dal 2018 la Caritas di Legnano, attraverso il servizio “Fondo Diamo Lavoro”, accompagna persone in difficoltà verso il reinserimento occupazionale. Un progetto che continua a crescere e che nel 2025 registra numeri in aumento. Abbiamo incontrato i volontari del servizio, Alberto Fossati, Vittorio Marinoni e Roberta Barzoni, nella sede di piazza San Magno per tracciare un bilancio dell’anno che si è da poco concluso e rilanciare l’appello alle aziende che potrebbero essere interessate ad aderire al progetto ospitando, gratuitamente, tirocinanti.
Che cos’è e come funziona il servizio “Diamo Lavoro” della Caritas di Legnano?
«È un servizio attivo dal 2018 che nasce con l’obiettivo di aiutare persone in cerca di occupazione, in particolare quelle più fragili. Il nostro lavoro consiste nel selezionare i candidati, inserirli in un database e metterli in contatto con aziende disponibili ad attivare tirocini. Dal 2018, Covid compreso, abbiamo superato i 100 tirocini attivati».
Quando e dove è possibile incontrare gli operatori dello sportello?
«Lo sportello è aperto tutti i mercoledì, dalle 9.30 alle 11.30, nella sede della Caritas della parrocchia di San Magno a Legnano. È possibile presentarsi direttamente per un primo colloquio».
Quali sono le caratteristiche dei tirocini attivati?
«Il tirocinio ha una durata di tre mesi, con un impegno massimo di 30 ore settimanali. Al tirocinante vengono riconosciuti 600 euro mensili, a cui si aggiungono 100 euro in buoni pasto».
Perché questa iniziativa è interessante anche per le aziende del territorio?
«Perché l’inserimento è praticamente a costo zero. Tutti gli oneri – dall’indennità mensile ai costi di formazione e assicurativi – sono coperti dalla Fondazione San Carlo. L’azienda ha così la possibilità di testare una persona per tre mesi e valutare un’eventuale assunzione».
Che tipo di persone si rivolgono oggi allo sportello?
«Negli ultimi tempi sono arrivate persone fragili, spesso con esigenze particolari legate agli orari o a situazioni personali complesse. In totale, nel 2025, 45 persone hanno aderito al progetto, sono stati attivati 18 tirocini e la metà di questi si è concluso con un contratto di lavoro. Tre di questi sono ancora in corso. L’aspetto umano è sicuramente centrale: molte sono persone che si sentono “espulse” dal mondo del lavoro, hanno paura e vanno sostenute, accompagnate e stimolate per ripartire, valorizzando ciò che sanno fare. Ma una volta superate queste barriere la strada è in salita e le porte vengono aperte. Si tratta di avere la forza di ricominciare, di mettersi in gioco».
Ci sono difficoltà nel collocamento?
«Non è facile trovare aziende disposte ad assumere, anche le cooperative sociali stanno registrando un calo del lavoro. Inoltre, oggi le imprese cercano sempre più spesso persone specializzate, con competenze specifiche. Nonostante queste difficoltà nel 2025 siamo riusciti ad attivare un numero maggiore di tirocini rispetto all’anno precedente. Questo mese partiranno tre tirocini. Per noi è fondamentale capire competenze e attitudini delle persone, per costruire un inserimento davvero efficace».
Sono previsti percorsi di formazione?
«Certamente. Offriamo la possibilità di accedere a corsi di formazione a Milano, attraverso il Fondo Lavoro e la Fondazione Lavoro. Ci sono corsi, ad esempio, di informatica, lingua, corsi per magazzinieri e altri percorsi professionalizzanti: di recente ne è stato lanciato uno anche sull’intelligenza artificiale. È stato attivato anche un laboratorio per aiutare nella stesura del curriculum vita».
Come possono mettersi in contatto lavoratori e aziende interessate?
«Oltre a venire allo sportello negli orari di apertura, è possibile scrivere all’indirizzo email legnano@diamolavoro.it oppure contattarci attraverso i nostri canali social».










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