C’è un nuovo gestore per il chiosco del Parco Castello di Legnano
Intanto il Comune ha dato il la anche al bando per l'assegnazione in concessione dell'area pubblica di via Podgora e di quella al Parco Volontari del Sangue di via Diaz
Il chiosco del Parco Castello di Legnano ha un nuovo gestore: nei giorni scorsi una determina del Settore Progettazioni strategiche, Opere pubbliche, Patrimonio e Servizi pubblici di Palazzo Malinverni ha messo nero su bianco l’affidamento in locazione al Gin Thonic Café di San Giorgio su Legnano a partire dal prossimo 2 febbraio per sei anni eventualmente prorogabili di altri sei, per un canone di poco inferiore ai 22mila euro annui, al netto dell’IVA.
La procedura per l’affidamento del chiosco si era aperta a metà ottobre, dopo l’approvazione da parte della giunta Radice della delibera che dettava le linee di indirizzo agli uffici, con l’obiettivo non solo di riattivare in primavera il punto ristoro all’interno dell’area verde, dopo che per mesi la soluzione ponte era stata un chiosco ambulante, ma anche di promuovere attività di animazione culturale, ludica e sportiva.
Mentre il chiosco del Parco Castello ritrova un gestore, Palazzo Malinverni ha dato il la anche al bando per l’assegnazione in concessione di altre due aree pubbliche dove effettuare somministrazione di alimenti e bevande: quella di via Podgora, a due passi dall’INPS, e quella del Parco Volontari del Sangue di via Diaz. Si parla in questo caso di concessioni della durata di nove anni, per un’area da 60 metri quadri in via Podgora, dove sarà possibile posizionare strutture di non oltre 30 metri quadri, e per un’area pavimentata da 517 metri quadri in via Diaz, dove le strutture non potranno superare i 100 metri quadri.
Il canone unico patrimoniale annuo indicato dal bando per le due aree pubbliche, al netto dei manufatti, è di 4.225 euro per via Podgora e di 23.893 euro per via Diaz per le aree al netto dei manufatti. Il canone vero e proprio verrà però «definito puntualmente nei confronti dell’assegnatario sulla base della reale occupazione di suolo e della dimensione del manufatto, nel rispetto delle tariffe vigenti all’atto della sottoscrizione del contratto di concessione». Per le offerte ci sarà tempo fino al prossimo 29 gennaio. Le due aree verranno assegnate in base all’offerta economica “una tantum” più alta proposta dai concorrenti, a partire da un minimo di mille euro.










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