Alla Scuola Media Kolbe di Legnano un presepe diverso che parla di Speranza nella drammaticità del nostro mondo
Durante l’Avvento, ogni mattina alla prima ora, le classi a turno si raccolgono davanti al presepe per leggere brevi brani profetici della Bibbia, parole antiche che annunciano la venuta di Gesù e aiutano a preparare il cuore al Natale
All’ingresso della Scuola Media Kolbe, quest’anno il presepe non è solo una decorazione natalizia: è un messaggio potente. Nato dal lavoro creativo dei ragazzi di prima media insieme alle insegnanti di Arte, il presepe allestito nell’atrio è frutto di un percorso profondo, iniziato con l’Avvento. Un cammino che ha intrecciato riflessione, attualità, fede e creatività. Tutto è cominciato nei primi giorni di Avvento, quando i professori hanno invitato gli studenti a un momento di ascolto e riflessione sulle parole del cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, che ha scritto un accorato messaggio sulla guerra a Gaza.
“Da soli non riusciamo a stare di fronte al mistero del male e a resistergli. Per questo sento sempre più impellente il richiamo a tenere fisso lo sguardo su Gesù. Solo così riusciremo a guardare alla realtà con occhi diversi.” Le sue parole hanno colpito i ragazzi, toccando corde profonde. Da lì è nata un’idea. “Per noi Natale è simbolo di bellezza e festa. Le case e le città si vestono a festa, ma non tutti vivono la bellezza come la viviamo noi. In alcuni luoghi, le case e le città sono distrutte.” Questa consapevolezza ha guidato i ragazzi verso una scelta controcorrente: non un presepe bello, ma un presepe vero. Hanno deciso di rappresentare la distruzione, le macerie, l’assenza di pace. Ma proprio al centro di questo scenario drammatico, hanno voluto mettere la Sacra Famiglia, come unico punto luminoso, simbolo di speranza in mezzo alla devastazione. Perché solo Gesù può cambiare lo sguardo e accendere la speranza anche dove sembra impossibile.
Durante l’Avvento, ogni mattina alla prima ora, le classi a turno si raccolgono davanti al presepe per leggere brevi brani profetici della Bibbia, parole antiche che annunciano la venuta di Gesù e aiutano a preparare il cuore al Natale.
Il percorso si arricchirà anche con un incontro molto atteso: l’11 dicembre i ragazzi hanno incontrato Andrea Avveduto, giornalista e responsabile della comunicazione dell’associazione Pro Terra Sancta. Con lui hanno parlato di guerra, ma anche di speranza, in quella terra martoriata che oltre duemila anni fa ha visto nascere il Re della Pace. Questo presepe si è trasformato in una vera esperienza educativa: artistica, spirituale e culturale. Un modo diverso, ma autentico, per avvicinarsi al Natale con occhi più attenti al mondo e con il cuore più aperto all’altro.
Esperienze come questa rispecchiano l’identità educativa della Scuola Media Kolbe e, più in generale, delle Scuole Tirinnanzi, da sempre attente a offrire ai ragazzi non solo una solida preparazione didattica, ma anche occasioni di crescita umana. In un contesto in cui i ragazzi sono spesso sommersi da stimoli, è fondamentale offrire loro spazi e strumenti per conoscere, interrogarsi, approfondire e sviluppare uno sguardo critico e personale sulla realtà.
Perché educare, per noi, significa accompagnare i ragazzi a diventare uomini e donne capaci di giudicare il mondo con intelligenza, sensibilità e speranza.
Con questo spirito, la Scuola Media Kolbe augura un Santo Natale colmo di speranza e pace insieme alle altre scuole della Cooperativa La Carovana: le scuole primarie L’Arca e Don Luigi Monza e il Liceo Scientifico Tirinnanzi.









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