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Parco Alto Milanese: 15 querce sane sradicate dal maltempo

Il polmone verde è aperto al pubblico nonostante le ferite causate dal maltempo. Nei prossimi giorni la Protezione Civile di Legnano effettuerà un altro sopralluogo. Chiusa la stanza nel bosco e la pinetina

Parco Alto Milanese

Il parco Alto Milanese è aperto al pubblico nonostante le ferite causate dal maltempo abbattutosi sul territorio lunedì 24 luglio. La Baitina ha riaperto i battenti, la stanza nel bosco da poco inaugurata è attualmente chiusa così come la pineta. Mentre i sentieri, ad eccezione di alcuni punti transennati, sono percorribili in tutta tranquillità. Resta in ogni caso l’invito a «non entrare nel parco durante i temporali – ha precisato oggi (domenica 30 luglio) il presidente del consorzio Davide Turri – è un consiglio che continuo a rinnovare»

Il bilancio sulla conta dei danni non è del tutto negativo secondo il presidente Turri: «Abbiamo registrato danni, ma obiettivamente poteva andare molto peggio». La tromba d’aria ha letteralmente tirato su dal terreno quindici querce: alberi sani che avevano più di 50 anni. «Questa è la più grave perdita. Erano alberi in piena salute che sono stati sradicati».  In generale la pioggia e la grandine hanno poi colpito le essenze già moribonde: «Gli alberi ci mettono tempo prima di morire, le essenze che stanno lasciandoci in questi giorni estivi sono quelle che lo scorso anno hanno più accusato gli effetti della siccità. Gli spazi vuoti lasciati dalle essenze abbattute dal maltempo saranno nuovamente occupati da nuove piantumazioni».

Maltempo 24 luglio

Lunedì 31 luglio i volontari della Protezione Civile di Legnano, con la quale il Pam ha una convenzione, effettuerà un altro sopralluogo. «L’intento è sia quello di redigere un bilancio più accurato che quello di rimettere in sicurezza le zona colpite». Il lavoro di censimento del patrimonio arboreo è un lavoro che il consorzio sta svolgendo da tempo: «In questi anni abbiamo registrato diverse situazioni complesse create proprio da violenti temporali, trombe d’aria e grandine. A fronte di ciò stiamo cercando di capire come ripristinare il patrimonio arboreo perduto e nel contempo tutelare quello ancora in salute. Certo questi intensi fenomeni meteorologici ci preoccupano. Ci auguriamo solo non diventino frequenti».

Gea Somazzi
gea.somazzi@legnanonews.com
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Pubblicato il 30 Luglio 2023
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