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Amga e sicurezza a Legnano, va tutto bene così: bocciate le mozioni della minoranza

Accuse e contraccuse tra Brumana e il sindaco Radice sulla mozione per una richiesta di una valutazione dei rischi per Amga in previsione dell'operazione Neutalia. Bocciata l'idea della Lega per una riunione aperta alla cittadinanza in tema di sicurezza

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Nulla di nuovo sotto le volte dell’aula consiliare in argomento Amga e sicurezza a Legnano. Entrambe le mozioni presentate rispettivamente dal Movimento dei cittadini e dalla Lega sono state bocciate al termine di discussioni che hanno ricalcato nella forma e nella sostanza precedenti incontri (foto d’archivio).

Il tema Amga ha ripresentato lo scontro Brumana – Radice, con reciproche accuse di falsità. La mozione firmata da Brumana chiedeva di discutere una due diligence prima del piano industriale venticinquennale di Neutalia. Il leader del Movimento dei cittadini ha ribadito profonde preoccupazioni sulla gestione Amga, ricevendo dal sindaco Radice accuse di falsità nella produzione dei dati e di voler delegittimare l’operato dalla azienda con un uso strumentale dei documenti. La lettura di un precedente comunicato di Amga ha fatto di nuovo dire a Brumana di subire minacce, così com’era già successo nei giorni scorsi.

Nemmeno una modifica del testo della mozione è servita a cambiare il giudizio della maggioranza che ha bocciato la richiesta, con i voti favorevoli della minoranza e quello di astensione di Munafò che ha invocato dall’assise «una maggior dose di buonsenso, di coerenza e di correttezza su un argomento tanto complesso e complicato».

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Nemmeno sulla sicurezza è stato trovato un accordo sulla convocazione di un consiglio comunale aperto. Daniela Laffusa (Lega) ha ricordato l’ultimo, grave episodio di aggressione sessuale dell’altra notte, ma anche una quindicina di eventi che quest’anno hanno movimentato la cronaca cittadina, per chiedere un “sano confronto con i cittadini funzionale al miglioramento della sicurezza in città”. Richiesta rigettata con un voto contrario, identico a quello che più tardi ha caratterizzato anche la mozione sempre di marca leghista che conteneva la richiesta di “affiancare alle forze dell’ordine un istituto di vigilanza così da diminuire gli episodi deliquenziali e dare un segnale di vicinanza a commercianti e cittadini che hanno ormai una percezione di insicurezza molto alta”.

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Redazione
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Pubblicato il 05 Luglio 2023
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