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Matrimoni, a Legnano 165 “sì” nel 2021: più fiori d’arancio che prima della pandemia

Più del 60% dei matrimoni davanti all'ufficiale di stato civile e non in chiesa, in linea con un trend che si è via via consolidato negli ultimi decenni

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A Legnano tornano i fiori d’arancio: dopo l'”annus horribilis” segnato dallo scoppio della pandemia, nel 2021 è tornato a crescere il numero dei matrimoni nella Città del Carroccio, dove 165 coppie hanno deciso di fare il grande passo. Più del 60%, però, per la precisione 105 coppie, hanno deciso di dirsi “sì” davanti all’ufficiale di stato civile e non in chiesa, in linea con un trend che negli ultimi decenni si è via via consolidato fino ad arrivare nel 2018 al sorpasso storico del rito civile su quello religioso in Italia.

Dopo la crisi che aveva travolto (anche) i matrimoni nel 2020 tra emergenza economica ed emergenza sanitaria, il numero delle coppie che hanno deciso di sposarsi è quindi tornato ad aumentare. E se questo è vero per tutta la Penisola, con i dati provvisori diffusi dall’Istat nel report relativo alla dinamica demografica 2021 che parlano di circa 179mila matrimoni, ovvero di un raddoppio rispetto al 2020, in controtendenza rispetto al resto del Paese a Legnano i fiori d’arancio sono stati più numerosi anche rispetto al 2019, ultimo anno prima che il virus stravolgesse le nostre vite: allora in città i matrimoni erano stati 155, dieci in meno dello scorso anno.

Diminuiscono, invece, separazioni e divorzi, che nel 2021 sono stati in tutto 32 – rispettivamente 15 e 17 – mentre l’anno precedente erano stati 43 e nel 2019, quando per ogni coppia che aveva scelto il matrimonio più di tre si erano dette addio, addirittura 55. Cinque coppie, tre per la separazione e due per il divorzio, hanno usufruito della procedura stragiudiziale introdotta con la riforma del 2014, che a determinate condizioni permette di mettere fine al rapporto davanti all’ufficiale di stato civile.

A fare il grande passo lo scorso anno sono state anche sei coppie dello stesso stesso: cinque coppie al femminile e una al maschile che hanno scelto l’unione civile, arrivata proprio nel 2021 al traguardo del primo quinquennio da quando il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato la relativa legge istitutiva, la cosiddetta Legge Cirinnà: prima di loro già altre 36 coppie omosessuali si erano dette “sì” (nove nel 2016, nove nel 2017, cinque nel 2018, quattro nel 2019 e nove nel 2020).

Nonostante siano tornati a crescere i matrimoni, in città i nuclei familiari composti da una sola persona sono comunque più di un terzo rispetto alle 26.515 famiglie complessivamente presenti: a vivere da sole nella maggior parte dei casi (56%) sono le donne. Il 29% delle famiglie, inoltre, è formato da due persone, mentre solo il 18% è composto da tre e il 13% da quattro, con numeri residuali per quanto riguarda i nuclei familiari con più di quattro componenti.

Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 23 Marzo 2022
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