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Codice Rosso per combattere la violenza di genere: in 27 mesi registrati 4.234 casi in tutta Italia

Dalla parte delle Forze dell'Ordine è stato attivato il codice rosso: uno strumento importante entrato in vigore nell'agosto del 2019. Il bilancio della Polizia di Stato.

Femminicidio e violenza sulle donne generiche

La violenza in famiglia è una “piaga” che non è diminuita durante la pandemia. E lo sanno bene le Forze dell’Ordine che, seppur registrando una live calo sui numeri di denunce, hanno continuato ad individuare casi di maltrattamenti: ed il Legnanese, come evidenziano i dati di Filo Rosa Auser,  non è esente da questo fenomeno.

Anche nel 2021 non sono mancati i casi intercettati da carabinieri o poliziotti durante interventi ordinari come le operazioni per il rilevamento di un incidente, oppure interventi in abitazioni per schiamazzi o liti. In questi casi i militari possono avviare la denuncia d’ufficio che permette di avviare accertamenti senza un denunciate. In linea generale risulta sempre difficile convincere le vittime, impaurite ed “intrappolate”  in sensi di colpa e timori di perdere i figli, a denunciare. Non tutti accettano di essere aiutate e non sempre si arriva in tempo. Non c’è distinzione di sorta: la violenza si presenta in famiglie straniere, coppie in via di separazione e anche in situazioni radicate da anni.

Dalla parte delle Forze dell’Ordine è stato attivato il codice rosso: uno strumento importante entrato in vigore nell’agosto del 2019. Questa procedura d’urgenza impone alla magistratura e alle forze dell’ordine di dare priorità ai reati riguardanti la violenza di genere e quella familiare. Parliamo quindi di maltrattamenti contro un familiare o un convivente; violenza sessuale (anche di gruppo oppure su minori); stalking; revenge porn; lesioni personali gravi; deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso. Il Codice rosso favorisce una maggior speditezza delle indagini e permette anche l’intervento diretto del pubblico ministero che può convocare in brevissimo tempo la persona offesa oppure il denunciante.

La direzione centrale della Polizia criminale, in occasione del 25 novembre, ha analizzato i due anni di attività del Codice rosso. In 27 mesi si sono registrati 4.234 delitti. Nel bilancio sono stati trattati anche i cosiddetti reati spia, vale a dire tutti quei comportamenti che sono indicatori di violenza di genere come i maltrattamenti in famiglia, gli atti persecutori, lo stalking e la violenza sessuale. «Nella prospettiva di potenziare la prevenzione ed il contrasto della violenza di genere – si legge nel bilancio -, sono stati attuati e sono in corso di perfezionamento numerosi progetti da parte delle istituzioni pubbliche, delle associazioni e del privato sociale».

In tale ottica è stata predisposta a partire Ricordiamo che dal 21 agosto 2020 è stata attivata un’applicazione interforze, denominata Scudo, finalizzata a ricostruire e collegare i diversi episodi che coinvolgono presunti autori e vittime nonché ad effettuare il monito raggio delle attività di pronto intervento a livello nazionale: dall’attivazione dell’app al 16 novembre 2021 le forze di polizia hanno inserito 91.591 schede di interventi.
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di gea.somazzi@legnanonews.com
Pubblicato il 25 Novembre 2021
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