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Al Castello di Legnano il Festival Fotografico Europeo, per riflettere sull’umanità

Dal 15 maggio all’11 luglio le sale del maniero ospiteranno la tappa cittadina della nona edizione del Festival Fotografico Europeo

Festival Fotografico Europeo Legnano

È la fotografia a riaprire gli spazi espositivi del Castello di Legnano. Dal 15 maggio all’11 luglio le sale del maniero ospiteranno la tappa cittadina della nona edizione del Festival Fotografico Europeo ideato e curato da Claudio Argentiero-Archivio Fotografico Italiano e organizzato in collaborazione con il Comune di Legnano.

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Il Festival (presente con mostre anche a Busto Arsizio, Castellanza, Olgiate Olona, Gornate Olona e Malpensa) si pone tra le iniziative più importanti nel panorama fotografico nazionale ed europeo : «A Legnano – ha spiegato Argentiero durante l’inaugurazione della mostra – abbiamo portato un percorso visivo stimolante che invita a riflettere. Quest’anno , infatti, la scelta è andata sul tema umanistico, reportagistico e geografico. Nelle sale troviamo le opere di uno tra i più grandi reporter italiani, Francesco Cito, con lavori anche dal fronte di guerra in Afghanistan e Palestina, Arianne Clèment con una mostra dedicata alla bellezza della terza età, Luca Catalano Gonzaga e il suo reportage sull’ambiente, Giorgio Bianchi che porta in primo piano l’ucraina, Albertina d’Urso, che affronta il tema dell’americanizzazione del Portorico e infine una stanza è dedicata a Giuliana Traverso, scomparsa lo scorso aprile».

Evidente la soddisfazione dell’assessore alla cultura, Guido Bragato nel vedere riaprire i luoghi della cultura: «Dopo l’interruzione forzata del 2020 Legnano può riprendere la sua abituale frequentazione con questo evento che, negli anni, ha portato in città alcuni dei migliori esponenti della fotografia contemporanea –  ha dichiarato l’assessore -. Nonostante le limitazioni che interesseranno ancora nelle prossime settimane la visita della mostra, abbiamo programmato la sua permanenza al Castello per due mesi; un periodo congruo per consentire ai tanti appassionati di fruire dell’esposizione».

È in fase di studio l’organizzazione di incontri con alcuni degli autori presenti in mostra, che potrebbero tenersi a partire dal mese di giugno compatibilmente con le condizioni epidemiologiche.

COME PRENOTARSI

L’ingresso alla mostra è libero nei pomeriggi di venerdì (ingresso 5 persone ogni 15 minuti per un massimo di 20 persone contemporaneamente); per le visite del sabato e della domenica prenotazione è obbligatoria entro venerdì sul link https://apps.timify.com/sharable-link/daf28d99bf/1.0.0 riportato sul portale della cultura, telefonando allo 0331 925575 o scrivendo a segr.cultura@legnano.org

LE MOSTRE

Giuliana Traverso L’eclettismo come stile – Omaggio a un’artista della luce e del linguaggio Courtesy Fondazione 3M

Festival Fotografico Europeo Legnano

La mostra antologica, con la curatela di Fondazione 3M, è composta da una selezione degli scatti che meglio documentano l’impegno e il carattere di una fotografa interessata alle idee, all’identità, alla società domestica e al quotidiano tanto quanto al suo mondo di sentimenti interiori. La mostra propone un percorso che muove attraverso i ritratti di personaggi più o meno famosi, indagini su luoghi lontani (come Chicago e la Cina) e vicini come la sua Genova, ma anche ricerche sul teatro, e che invita a soffermarsi sulla sua capacità di documentazione che va oltre gli accadimenti e il sociale, per comporsi in una profonda ricerca introspettiva quanto estetica: «Ci sono autori che si specializzano in un genere e risultano così ritrattisti, reporter, paesaggisti, ricercatori – scrive il Professor Roberto Mutti, curatore fotografico dell’archivio di Fondazione 3M – Giuliana Traverso ha preferito la strada dell’eclettismo: questa è la ragione per cui questa sua antologica indaga sulle più. diverse direzioni privilegiando il bianconero ma concedendosi digressioni nel colore, usando un linguaggio classico non privo di qualche audacia, dando altrettanto valore alle persone e ai segni».

Francesco Cito Parola alle immagini

Festival Fotografico Europeo Legnano
 

La mostra, pensata e progettata per questa esposizione, presenta alcuni reportage salienti (dall’Afghanistan al Libano, dall’Arabia alla striscia di Gaza) della professione di fotoreporter di Francesco Cito, in un bianco e nero graffiante che deflagra nella storia, mostrando frammenti di realtà sottaciute che riemergono con la forza di un vero stile giornalistico. Sono vicende di una attualità disarmante, che conducono dritto nel cuore
dell’esistenza umana, dimensione di cui l’uomo pare non aver afferrato il senso. Nato a Napoli il 5 maggio 1949, si è trasferito a Londra nel 1972 per dedicarsi alla fotografia. Ha collaborato e pubblicato sulle maggiori riviste nazionali e straniere. Arianne Clemènt

L’arte di invecchiare. La bellezza e la sensualità delle donne dai 70 anni in su

Festival Fotografico Europeo Legnano

Con questa serie di foto, in cui leggerezza e profondità si fondono con provocazione e innegabile piacere, Arianne Clément vuole dimostrare che la sensualità del corpo umano non ha età. La sua ricerca nel progetto “l’arte dell’invecchiamento” è simile alla fotografia
boudoir. Il progetto tratta della sensualità nelle donne dai 70 ai 102 anni. Durante i suoi incontri con una dozzina di centenari, Arianne ha indagato gli sforzi che queste donne fanno o non fanno per apparire belle e alle sfide che affrontano quotidianamente. Attraverso queste donne, Arianne cerca di mettere in discussione il rapporto che la società ha con la bellezza e i suoi criteri, nonché la sua ossessione per l’aspetto fisico, ma vuole anche dare voce e mettere in evidenza queste donne la cui bellezza è raramente proposta. Clément è stata giornalista per il Québécoise dove ha iniziato a praticare la fotografia.

Luca Catalano Gonzaga Ocean Grabbing

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Si tratta di un progetto inedito, stampato espressamente in fine art, che parla di ambiente, sfruttamento delle risorse naturali e depauperamento per riflettere, educare e impiegare in modo acuminato la fotografia per raccontare storie. L’Ocean Grabbing, ossia il sovra-sfruttamento dei mari, minaccia lo stile di vita, l’identità culturale e l’accesso alle risorse delle comunità che vivono di pesca artigianale. Questa pratica, infatti, concentra la maggior parte dei diritti di pesca nelle mani di poche compagnie privando quasi tutti i piccoli pescatori del diritto di utilizzare la risorsa primaria per la loro sussistenza e mettendo a repentaglio gli stock ittici e la qualità dell’ambiente marino lungo le coste dell’Africa Occidentale. La minaccia emergente è rappresentata dal fatto che il pesce da cui dipendono le popolazioni costiere africane è sempre più utilizzato non per l’alimentazione umana, ma per essere trasformato in farine e oli di pesce per l’industria mangimistica estera.

Giorgio Bianchi Donbass storiesAlina

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Giorgio Bianchi è un fotoreporter, documentarista e cineasta italiano nato nel 1973. Nella sua fotografia ha sempre prestato attenzione alle questioni politiche e antropologiche. Ha coperto storie in Siria, Ucraina, Burkina Faso, Vietnam, Myanmar, Nepal, India e in tutta Europa. Dal 2013 ha effettuato numerosi viaggi in Ucraina, dove ha seguito da vicino la crisi ucraina dalle proteste di Euromaidan fino allo scoppio della guerra tra l’esercito governativo e i separatisti filo-russi. E proprio in Ucraina ha preso forma il lavoro sul Teatro dell’Opera e Balletto Donbass di Donetsk e sulle storie dei suoi artisti. E fra queste quella di Alina, ballerina e membro del coro.

Albertina D’Urso Are you ready, Puerto Rico?

Festival Fotografico Europeo Legnano

Albertina D’Urso si dedica da anni a reportage sociali e umanitari in giro per il mondo. In questa mostra si occupa dell’isola di Portorico, territorio non incorporato degli Usa, devastato nel 2017 dall’uragano Maria quando stava già attraversando una profonda recessione da oltre dieci anni. Lo Stato aveva dichiarato bancarotta ben prima della catastrofe, il tasso di disoccupazione è superiore al 12 per cento, più del doppio rispetto alla
media statunitense, 30 per cento tra i giovani, il 40 per cento della popolazione vive sotto la soglia della povertà ed è afflitta da problemi di violenza, criminalità e narcotraffico. Più della metà dei Portoricani si è inoltre già trasferita negli Stati Uniti, soprattutto a New York, alla ricerca di un lavoro. D’Urso ha vinto diversi premi internazionali tra cui Premio Canon Giovani Fotografi, Lens Culture International Exposure Award, Julia Margaret Cameron Award, International Photography Awards.

QUI IL PROGRAMMA COMPLETO DEL FESTIVAL FOTOGRAFICO EUROPEO 2021

FESTIVAL FOTOGRAFICO EUROPEO 2021
L’immagine incontra il mondo, nelle stanze della fotografia
www.europhotofestival.com
www.archiviofotografico.com

L’evento è organizzato in partenariato con DIGIMAG-Grenoble Francia, Festival Européen de la Photo de Nu di Arles Francia, della Fondazione 3M, con l’apporto tecnico di EPSON Digigraphie Italia.

di valeria.arini@legnanonews.com
Pubblicato il 15 Maggio 2021
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