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Il covid-19 non ferma lo sportello “Condividi”, gli adolescenti di Legnano continuano a chiamare

I servizi di consulenza psicologica per i ragazzi e per le loro famiglie restano attivi per via telefonica. A confermarlo è il presidente della Onlus Silvia Maria Leoni Vezzaro.

adolescenti

La pandemia non ferma lo sportello di ascolto per adolescenti “Condividi” della onlus Santi Domenico e Magno di Legnano. I servizi di consulenza psicologica per i ragazzi e per le loro famiglie restano attivi per via telefonica. A confermarlo è il presidente della Onlus, Silvia Maria Leoni Vezzaro: «Lo sportello resta attivo. Continuiamo a dare risposte ai giovani che bussano alla nostra porta. La richiesta di aiuto c’è sempre».

Lo sportello, avviato nel 2014, è seguito dalla psicologa e psicoterapeuta in formazione dott.ssa Lavigna Mescieri. Nel rispetto delle regole per evitare il contagio, gli incontri sono stati annullati, ma restano i contatti telefonici con i quali è possibile proseguire le attività intraprese. La  dr.ssa Mescieri ascolta i disagi accusati dai giovanissimi e poi cerca di risolvere il problema fornendo anche alcune strategie per far fronte al momento di difficoltà. «Se non è sufficiente – spiega la psicologa- cerchiamo di coinvolgere l’adolescente e la sua famiglia verso un percorso più indicato che porti al benessere».

In questi anni, hanno bussato alla porta numerosi giovani con problemi legati per lo più al mondo della scuola: episodi di bullismo, insuccesso o insoddisfazione scolastica e alle volte anche di dispersione. Sono emerse anche situazioni di disagio legate a litigi famigliari: conflitti con o tra i genitori o liti con fratelli e sorelle. «C’è anche chi, invece, sentendosi escluso dal gruppo, ha chiesto una consulenza per capire come relazionarsi con i propri coetanei – spiega la psicologa -. In linea di massima i giovani con problematiche legate agli stupefacenti non chiamano lo sportello “Condividiamo”. Per quanto riguarda i ragazzini con disturbi alimentari solitamente si cerca di accompagnare la famiglia verso un percorso di psicoterapia».

 

di gea.somazzi@legnanonews.com
Pubblicato il 25 Novembre 2020
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