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Legnano, Brumana: «Il piano territoriale metropolitano non interessa solo la giunta»

Il Movimento per i Cittadini critica la scelta di affidare le osservazioni al piano territoriale metropolitano ad una delibera di giunta senza discussione in consiglio

Consiglio comunale Lorenzo Radice

«Il piano territoriale metropolitano non interessa solo la giunta». La protesta arriva dal Movimento dei Cittadini di Legnano, che per voce del consigliere Franco Brumana lamenta il mancato coinvolgimento del consiglio comunale da parte della giunta nell’elaborazione delle osservazioni

L’iter per il piano territoriale metropolitano è partito a luglio 2017 e nel settembre 2018 sono state approvate all’unanimità dal consiglio metropolitano le linee guida per lo strumento di programmazione urbanistica, inviate anche a tutti i comuni. A fine luglio scorso il piano è stato poi adottato dal parlamentino metropolitano. Fino al 1° novembre, in vista dell’approvazione finale, era possibile presentare osservazioni e così Legnano ha fatto, affidandole ad una delibera di giunta. Scelta peraltro comune ad altre amministrazioni del territorio, come ad esempio Rescaldina.

Il Movimento dei Cittadini, però, avrebbe voluto portare la questione tra i banchi del consiglio comunale, che in base al Testo Unico degli Enti Locali ha «competenza sui piani territoriali ed urbanistici e sui pareri riguardanti questi piani». «Ragioni di correttezza politica ed istituzionale comunque avrebbero dovuto indurre a sottoporre all’esame e all’approvazione del consiglio queste osservazioni – sottolinea Brumana -. Sarebbe stata l’occasione di affrontare nella sede più adeguata un argomento molto importante per Legnano, dando peso alle esigenze della nostra città, che purtroppo sta subendo una progressiva decadenza e che ha necessità di sviluppo economico e di decentramento dei servizi e delle attività produttive».

«Sono comprensibili le difficoltà dettate dai tempi ristretti – continua il consigliere -, ma con uno sforzo e con buona volontà si poteva anticipare l’operatività della nuova amministrazione, convocando subito più sedute del consiglio comunale per affrontare senza ritardo le questioni più importanti e urgenti. Non può essere sufficiente l’attenzione alla “piccole cose”, alle quali è stato dedicato addirittura un apposito assessorato. È stata persa un’occasione, ma ora incombono altri “grandi cose”, che confidiamo vengano affrontate tempestivamente dalla nuova amministrazione».

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 10 Novembre 2020
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