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Radice vince al ballottaggio : «Ripartiamo dal coraggio di curare Legnano»

Radice, fresco di elezione a sindaco, ha già messo in fila le priorità su cui lavorare: si riparte da scuola e imprese e dal sogno della rete verde del commercio

Diretta elezioni

Due settimane fa Lorenzo Radice si era fermato a dieci punti percentuali di distanza da Carolina Toia. Oggi è il nuovo sindaco e ha ribaltato nettamente il risultato, vincendo con il 54,03% dei voti e portando a casa 3.099 voti in più rispetto al primo turno. E mentre l’onda arancione della coalizione di centrosinistra entrava a Palazzo Maliverni a passo di festa, il nuovo primo cittadino ha già messo in fila le priorità da cui ripartire da domani mattina.

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«Ho iniziato a pensare davvero che potevamo farcela quando una signora che non ha votato noi al primo turno mi ha indicato ad alcune amiche come il futuro sindaco di Legnano – racconta Radice -: lì ho capito che nella città era scattato qualcosa e che i legnanesi hanno avuto una capacità enorme di riuscire a superare tre anni difficili. È stata una vittoria della squadra: all’inizio del percorso eravamo individui, strada facendo abbiamo scoperto di essere un gruppo e adesso siamo una comunità. Questa vittoria è stata possibile anche grazie a quel 30% di cittadini che al primo turno non ha scelto noi e non ha scelto neanche Carolina Toia e grazie alla fiducia che hanno voluto accordarci anche scavalcando appartenenze storiche».

Adesso si ricomincia dall’attenzione alla situazione sanitaria, dalla rete verde del commercio, dalle aree da rigenerare e dalle realtà che già animano la comunità legnanese: «Dobbiamo ripartire dal coraggio di curare la nostra comunità – spiega Lorenzo Radice -: il Covid sta tornando e dobbiamo stare molto attenti. Ci sono diverse mamme che in questi giorni stanno perdendo o rinunciando al lavoro e questo è proprio quello che voglio che non succeda: è troppo importante che Legnano non si fermi, a partire anche dalle famiglie. Quindi ripartiremo dalla scuola, dalle imprese e dai luoghi di cura, rientrando in connessione con i cittadini a partire dalle problematiche quotidiane legate al covid. Bisogna concentrarsi sul lavoro per rimettere in sesto la comunità a partire dalla città materiale, riaprire il discorso su alcune aree da rigenerare e far partire la rete verde del commercio dal primo step, la bicipolitana. Vorrei anche rimettere in moto le energie e aprire rapidamente l’interlocuzione con quelle realtà che raggruppano mondi, come l’associazione delle società sportive, la consulta giovani, il forum delle associazioni culturali, le consulte territoriali».

In consiglio con Lorenzo Radice siederanno tanti volti giovani: «Sarà bellissimo – commenta il nuovo sindaco -, come è bellissimo aver portato in consiglio comunale anche persone più adulte ma comunque nuove, che fanno politica attiva nelle istituzioni per la prima volta. Era questo l’obiettivo primario per cui ho accettato: aprire una stagione di rinnovamento partendo dal centrosinistra e sperando di contagiare tutta la politica legnanese».

Legnano riparte dopo una delle pagine più buie della sua storia, e riparte allargando lo sguardo sia dentro che fuori la città: «La proposta di un patto civico per Legnano che ho messo sul tavolo è ancora valida – conclude Radice -. Legnano deve anche iniziare a pensarsi come centro di un territorio di almeno 180mila abitanti: gli oggetti di lavoro non mancano e la città deve recuperare una dimensione che valica il confine, facendosi promotrice di una logica di rete».
 

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 05 Ottobre 2020
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