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Il giorno e la storia: il triangolo rosso per Carlo Venegoni

Una testimonianza di Dario Venegoni, figlio di Carlo sulla esperienza di quest'ultimo nel lager di Bolzano in cui venne portato il 28 agosto 1944

Generico 2018

28 agosto 1944 – Triangolo rosso per Carlo Venegoni
Una testimonianza di Dario Venegoni, figlio di Carlo, pubblicata in “Legnano e la Resistenza”, edito dal Comune di Legnano, in occasione del 60° della Resistenza, p. 168
«Quando il 28 agosto 1944, Carlo Venegoni, Enrico Pozzoli e Ambrogio Colombo vennero sorpresi da una pattuglia della GNR a Milano in una tipografia dove stavano preparando l’edizione clandestina dell’Unità, il loro destino era già di fatto segnato».

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«Il maggiore Ferdinando Bossi, dirigente dell’UPI (Ufficio politico investigativo) della stessa GNR, scrisse il 2 settembre 1944 una lettera al Comando nazista dell’Hotel Regina, a Milano, annunciando la cattura dei tre e raccomandando alla Gestapo di interrogarli ulteriormente. “Quali elementi colpevoli in linea politica e pericolosi per la sicurezza interna” – concludeva la lettera – gli arrestati “vengono proposti per l’invio in un campo di concentramento”.
A questo punto i giochi erano fatti. Giunto a Bolzano, Carlo Venegoni entrò subito a fare parte del comitato clandestino di resistenza, e riuscì a farsi assegnare al Blocco A, quello dei lavoratori utili al campo, come addetto alla falegnameria. Egli riuscì inoltre a portare con sé nel Blocco A anche Pozzoli, il proprietario della tipografia da lui coinvolto nell’avventura della stampa clandestina antifascista; Pozzoli fu addetto alla tipografia interna del lager.

Era diffusa allora tra i deportati la convinzione che i lavoratori utili alla vita del campo avrebbero potuto evitare la deportazione oltre il Brennero. In realtà questa ricerca dimostra che in molte occasioni questa sorta di tutela non valse. Enrico Pozzoli e Ambrogio Colombo finirono infatti in Germania, così come richiesto dalla GNR, e in Germania furono uccisi.
E Carlo Venegoni si salvò solo grazie alla fuga, tentata con successo il 26 ottobre».
Dario Venegoni

A cura di Renata Pasquetto

#ilgiornoelastoria

PER SAPERNE DI PIU’: Luigi Marinoni, Vittoriano Ferioli (a cura di), “Legnano e la Resistenza”, Comune di Legnano, 2006 [visionabile presso la Biblioteca di Legnano o presso la sede ANPI di Legnano] – Dario Venegoni, “Uomini, donne e bambini nel lager di Bolzano. Una tragedia italiana in 7982 storie individuali”, Mimesis, 2004-2005, pp. 27-28 [nel catalogo del Consorzio Bibliotecario comprendente Legnano o scaricabile gratuitamente ed integralmente al link http://www.deportati.it/biblioteca/librionline/uomini_donne_bambini/] – Dario Venegoni, “Carlo Venegoni tra carcere, internamento, deportazione”, in O. Lucchi (a cura di), “Dall’internamento alla libertà”, Editoriale Umbra/ISUC, Foligno, 2004

Nelle immagini, il lager di Bolzano e il triangolo rosso, cucito sulla giacca, che contraddistingueva nei lager i detenuti e deportati politici. Questo, numero 3906, era il triangolo di Carlo Venegoni nel lager di Bolzano-Gries

Redazione
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Pubblicato il 28 Agosto 2020
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