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Elezioni a Legnano, Bertolini replica a Brumana: «Solo un Palio “pubblico” assicura trasparenza»

La candidata sindaco de La Sinistra - Legnano in Comune torna sull'argomento dopo le argomentazioni dell'avv. Brumana che avrebbe mutato il suo originale pensiero su una eventuale Fondazione Palio

Generico 2018

Continua ad essere un tema “caldo” nella campagna elettorale quello del Palio e di una eventuale Fondazione a sostegno. Oggi, l’argomento torna d’attualità per una risposta che Lucia Bertolini candidata sindaco de La Sinistra – Legnano in Comune spedisce a Franco Brumana leader del Movimento dei cittadini, dopo un suo intervento in materia. Bertolini rilancia così la sua idea di un Palio «gestito in modo trasparente, partecipato e verificabile da tutti, quindi pubblico, per non rischiare che esso diventi uno strumento di potere o un trampolino di lancio per gli affari o la carriera di qualcuno». Nello stesso tempo, ricorda un commento dello stesso Brumana, nel maggio scorso, favorevole a una Fondazione privatistica. Giudizio, oggi, cambiato radicalmente e che desta così qualche perplessità nella linearità di pensiero da parte dell’avvocato.


Gentile Direttore, solo perché tanto cortesemente invitata da Franco Brumana a chiarire il mio pensiero, mi permetto di rispondere al suo intervento di ieri. Nel porre in maniera interrogativa la questione dell’opportunità che il Palio venga affidato ad una Fondazione ed esprimendo la mia preoccupazione sul rischio che l’eventuale scelta in questa direzione trasformi il Palio un’attività gestita in modo privatistico, intendevo affermare la mia contrarietà a soluzioni come quella espressa dallo stesso Franco Brumana lo scorso 22 maggio, sempre su Legnanonews.

Allora Franco Brumana affermava: “Non ho mai detto di essere contrario alla Fondazione [… ] La Fondazione partecipata da un ente pubblico […] pone molti problemi sin dal momento della sua istituzione perché occorre dimostrare un evidente interesse pubblico e la finalità di assicurare obiettivi di economicità, di efficacia, di efficienza e di buon andamento. […] corre il rischio di poter essere considerata un organismo di diritto pubblico […] con la conseguenza di essere soggetta a tutte le disposizioni che impongono l’evidenza pubblica negli appalti e nelle forniture.”

Una valutazione che sembra indicare la preferenza di Brumana per una Fondazione senza partecipazione pubblica, la cui attività non sia intralciata da tutti gli obblighi sopra descritti, e che risponda solo al diritto privato. Prendo atto che la sua posizione pare oggi mutata, se capisco bene.

Ripeto in forma affermativa, sperando di essere compresa: la mia opinione è che il Palio deve essere gestito in modo trasparente, partecipato e verificabile da tutti, quindi pubblico, con una gestione diretta che valorizzi le competenze maturate internamente al Comune o con strumenti che ne garantiscano comunque al meglio il carattere pubblico, per non rischiare che esso diventi, dato il seguito di cui gode in città, e più di quanto non lo sia già ora, uno strumento di potere o un trampolino di lancio per gli affari o la carriera di qualcuno. Contradaioli e sinceri appassionati di questa manifestazione non se lo meritano.

Grazie per l’attenzione.
Cordiali saluti
Lucia Bertolini

di info@legnanonews.com
Pubblicato il 25 Agosto 2020
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