Elezioni 2020: Franco Colombo candidato a Legnano con una “vera lista civica”

"Una sfida, certo, ma non un azzardo", così l'ex assessore definisce la sua candidatura e una lista senza alcun componente con un passato di amministratore pubblico

Generico 2018

Franco Colombo, già assessore nella Giunta Fratus e dimissionario prima dell’esplosione del caso “Piazza Pulita”, si presenta ufficialmente candidato sindaco alle prossime elezioni comunali di Legnano. Il medico legnanese lo fa con una «vera lista civica – ci spiega in mattinata -, composta interamente da personaggi slegati dalla vecchia politica. L’unico “riciclato” sono io. Non ho ancora chiuso accordi con tutti e quindi, per adesso, mi limito a questa presentazione che rappresenta comunque un punto fermo per il nostro gruppo». Una lista di centro destra, ma che non pensa adesso a future alleanze: «Non vogliamo unirci a nessuno. In caso di ballottaggio, se ci vorranno bene, altrimenti noi non tratteremo con nessuno». Nemmeno con la Lega? «Nemmeno!».


Perché una nuova lista? Circa un anno fa, Legnano ha subito uno sfregio politico. La crisi istituzionale e le note vicende giudiziarie che hanno posto fine all’amministrazione comunale, hanno anche stigmatizzato un gravissimo problema storico e culturale.

La politica, lo vediamo ogni giorno, è agonizzante. La gestione delle città in mano ai partiti, è quasi sempre autoreferenziale; più legata al consolidamento del potere raggiunto, che non rivolta alla crescita della città stessa. Ma la bella stagione arriva sempre e, nel nostro caso, porta con sé i presupposti di un governo “Legnanocentrico”, retto da un gruppo di fuoriclasse, senza trascorsi politici – candidato sindaco a parte -, con un sogno comune: il rilancio economico, urbanistico e sociale della nostra Città.

Ci siamo cercati, per ritrovarci uniti attorno a un obiettivo preciso, a tanto entusiasmo e voglia di fare. Per questo, il simbolo della lista ci rappresenta perfettamente. Abbiamo utilizzato l’immagine del ponte Liberty per i molteplici valori che esso racchiude; come elemento rappresentativo della città, della tradizione storica che intendiamo preservare e dei nuovi traguardi che abbiamo l’ambizione di raggiungere.

Una sfida, certo, ma non un azzardo. Ciascuno di noi, per singole competenze, ha già iniziato la valutazione dei temi in gioco. In prima istanza resta la centralità del Palio delle contrade. Un argomento che ci sta a cuore almeno quanto quello della valorizzazione del patrimonio architettonico della nostra amata Legnano. Un’operazione, questa, che non potrà prescindere dalla rivalutazione dell’archeologia industriale, testimone di un florido passato che ha ancora tanto da dire. Nell’ambito del sociale, superare le prove poste dalla pandemia risulterà decisivo.

L’attenzione va principalmente ad anziani e bambini, le due categorie risultate più svantaggiate. Da una parte occorrerà un maggiore controllo dei protocolli di sicurezza delle Rsa e una messa in atto, dove possibile, del servizio di assistenza domiciliare. Dall’altra, sarà prioritario fornire alle famiglie un supporto concreto e di qualità, riavviando in tutta sicurezza servizi fondamentali come nidi, scuole e centri estivi, che non si traducano in semplici parcheggi, e che contribuiscano alla crescita dei bambini. In generale, il welfare cittadino escluderà ogni forma di mero assistenzialismo a favore del sostegno e del potenziamento di tutte quelle strutture che possano andare in contro a situazioni di criticità.

Le nostre proposte per tutti gli ambiti di gestione sono caratterizzate da specificità e concretezza; il nostro programma è il risultato di idee e passione. Dare a Legnano l’importanza che merita è possibile. Una croce sul nostro simbolo può davvero fare la differenza.

Franco Colombo

di direttore@legnanonews.com
Pubblicato il 18 Giugno 2020
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