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Solidarietà ed eventi social: il Palio di Legnano non si ferma

L'annullamento di cerimonie, sfilata e corsa ippica per l'emergenza sanitaria non ha spento la fantasia e la voglia di stare insieme delle otto contrade

capitani palio di legnano mascherina

Niente rullo di tamburi e squilli delle chiarine, nessun canto dei contradaioli in piazza e nei manieri. É un maggio amaro, quello di quest’anno, per Legnano, orfana del suo evento per eccellenza: il Palio. Scelta sofferta ma necessaria a causa dell’emergenza sanitaria, l’annullamento di cerimonie, sfilata e corsa ippica non ha però spento la fantasia e la voglia di stare insieme, seppur a distanza, delle otto contrade. E se quest’anno non ci si può ritrovare tutti in maniero, l’appuntamento si sposta sui social.

SAN DOMENICO – Il popolo biancoverde non rinuncia al suo evento di punta: la cena gallica, che ogni anno il 16 maggio richiama cetinaia di contradaioli al maniero di via Nino Bixio, si terrà a distanza. L’invito è quello di indossare caschetti o treccine usati come gadget gli anni scorsi e di mandare un video o una foto per condividere la quarantena in stile Gallica. Per preparare al meglio le pietanze della cena basterà seguire le video ricette realizzate dalle contradaiole. La contrada ha inoltre offerto in comodato gratuito l’uso dei propri locali a “Erga Omnes” per lo stoccaggio di beni di prima necessità, che saranno distribuiti a coloro che, nel nostro territorio, si dovessero trovare in condizioni di difficoltà.

SANT’ERASMO – «Oggi avremmo camminato in corteo, un passo dopo l’altro, con il pugno alzato rivolto alla piazza, ci saremmo stretti nel luogo dove ritorniamo per iniziare un nuovo palio». Non potendo cantare e marciare unita, la contrada biancoazzurra ha invitato i contradaioli a partecipare comunque domenica 26 aprile alla Traslazione della Croce con la “Trasla Quarantena Edition”. Armati di folulard, i biancoazzurri si sono affacciati alla finestra e hanno alzato il pugno taggando in una stories l’#torneremoacantare. Tanti i contradaioli che hanno aderito all’iniziativa lanciata sui canali social della contrada carichi di volti e immagini di un maggio che quest’anno si festeggerà da casa, distanti ma uniti.

LEGNARELLO – Maggio per ogni contradaiolo il mese più bello dell’anno. Lo sa bene la contrada Legnarello che ha voluto dimostrare l’appartenenza giallo-rossa anche in tempo di covid. L’invito ai contradaioli è a partecipare alla 31day Challenge del Sole: ogni giorno, per tutto il “mese del Palio” le caselle del calendario indicheranno il tema della giornata per postare i ricordi più belli e divertenti, taggando sempre @contrada_legnarello nei vostri post.

SAN MAGNO – La Nobile ha deciso di continuare a puntare sulla cultura paliesca. Per gli appassionati di Palio, il Salotto (virtuale) della Nobile è ormai un appuntamento fisso in questa quarantena. Dopo avere ospite Pasquale Beretta, interprete storico dell’Alberto da Giussano, la contrada ha invitato l’ex sintado Marco Turri, ricercatore e disegnatore di costumi del Palio, ha dedicato una intera puntata al ruolo del mossiere, un’altra al calendario di contrada ed è in programma un appuntamento dal titolo “Il cavallo in famiglia”, per scoprire il mondo del Palio dal punto di vista dei proprietari dei cavalli che hanno scritto la storia.

SAN BERNARDINO – Il periodo è quello che è, ma San Bernardino non rinuncia alla cultura. Così “I Giovedì Letterari” per quest’anno vanno online: si parte proprio oggi, giovedì 7 maggio, con Paolo Grillo e il suo libro “Le porte del Mondo – L’Europa e la globalizzazione medioevale”.

LA FLORA – Al Cascinone il #poivorrei si tinge di Palio. Con una riedizione tutta rossoblu del #poivorrei che in queste settimane ha raccolto i desideri, grandi o piccoli, di chi in queste settimane di lockdown non ha rinunciato a sognare, La Flora ha chiamato a raccolta i suoi contradaioli per raccogliere, per tutto il mese di maggio, i #poivorrei più significativi dedicati al Palio e alla vita di contrada.

SANT’AMBROGIO – Niente “trasloco di maggio” al PalAmbrogio per quest’anno, ma non per questo in via Madonna delle Grazie si sono persi d’animo: la vita di contrada, infatti, non si è fermata ma si è spostata sui social con il “Borgo in Casa”, fucina virtuale di iniziative per i contradaioli gialloverdi: dal contest “Il mio stemma” per realizzare in casa lo stemma di contrada e condividere le foto sul web (con tanto di premio speciale per chi riceverà più “Mi piace” e gadget per tutti i partecipanti) alle videoricette, passando per i giochi di magia e un po’ di storia di contrada.
Senza dimenticare, in un momento di emergenza come quello che stiamo vivendo, la solidarietà: la contrada, infatti, con la spesa solidale sta affiancando e supportando i centri Caritas di Legnano nella raccolta di generi alimentari per aiutare chi si trova in difficoltà.

SAN MARTINO – «Se i contradaioli non potranno andare in contrada sarà La Contrada San Martino ad andare da loro». Quest’anno le porte dei manieri non si sono aperte alla città per il 1° maggio, ma San Martino, per non rinunciare ad una giornata che per Legnano e per le contrade fa rima con aggregazione, ha lanciato proprio a partire dalla Festa dei Lavoratori la rubrica social delle “Interviste al contrario”. Al microfono il capitano Antonio De Pascali, che intervista chi di solito al Palio dà voce. Primo ospite Camillo Pinelli, blogger di “Brontolo dice la sua” ed ex fantino, venerdì 8 maggio si continua con il direttore di LegnanoNews, Marco Tajè.
Non solo Palio però: in via dei Mille, in queste settimane di corsa del virus, hanno pensato anche a rimanere accanto alle strutture residenziali per anziani della città, con 2mila mascherine donate alla RSA Il Palio e alla Fondazione Sant’Erasmo, e alla Protezione Civile.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 Maggio 2020
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