“Tutti per uno, uno per tutti”

Tutte le morti elencate ogni giorno mi rimbombano nella testa …

Ho 14 anni e mi sento in colpa.

Tutte le morti elencate ogni giorno mi rimbombano nella testa …

 “Ma sì, tanto muoiono solo gli anziani” – “Solo chi ha già patologie rischia di prendere il virus, mica io”. Queste sono le frasi che, fino a 15 giorni fa, dicevano in molti (colpevolmente anch’io). A pronunciarle non era l’“Io” persona, ma l’“Io” cittadina.

Come cittadina, infatti, il mio compito ora è stare a casa: solo comportandomi così le cose possono cambiare e far capire a tutte quelle persone che stanno combattendo contro il mostro che noi siamo con loro, con tutti loro, uno ad uno.

Purtroppo, ci sono ancora alcuni a cui tutto ciò non è chiaro. Per questo le stime aumentano, specialmente ora che stiamo superando la fase peggiore e che arriva la Pasqua.

Aprendo gli occhi, ci si accorge che quelle frasi sono dette semplicemente per alleggerire una questione pesante, non nel senso di noiosa, ma di pericolosa. Le parole possono giustificare azioni incoscienti: forse, sono dette per fare ciò che si vuole, senza sensi di colpa.

Un’altra cosa che mi dà fastidio è che c’è gente che, solo in certe situazioni, si rende conto dell’importanza dei medici. Quando si viene operati e va tutto bene, si dice: “Grazie a Dio” e giustamente. Se penso che sono gli stessi medici che erano stati aggrediti a Napoli, poco prima della pandemia … Molti dottori hanno deciso di portare assistenza a tutti i malati, non perché ingenui, anzi, ma perché sanno cosa vuol dire la parola “Umanità”: da esseri umani si stanno impegnando per fa sì che tutto questo finisca il prima possibile.

Siamo tutti cittadini di un’unica nazione chiamata MONDO e, proprio in situazioni come queste, dobbiamo mettere da parte tutte le divisioni politiche e culturali oppure, in futuro, non avremo neanche il fiato per dire ai nostri figli e nipoti quanto li amiamo.

Il momento insegna che siamo stati troppo egoisti in passato nel pensare di avere il controllo su tutto, quando in realtà è il tutto che sta avendo il controllo di noi. La speranza per il futuro è un’azione solidale e di reciproca collaborazione.

“Tutti per uno, uno per tutti”.

Francesca Drammis 

cl. 3^B

di direttore@legnanonews.com
Pubblicato il 09 Aprile 2020
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