Gestore confermato per le mense di Parabiago. Cucchi: “Ora dall’amministrazione proposte e risposte”
Dopo la conferma di Dussmann Service come gestore della refezione scolastica a Parabiago, l'ex sindaco chiede risposte alla nuova amministrazione
Sarà ancora Dussmann Service, la società che ha gestito finora il servizio, ad occuparsi della refezione scolastica a Parabiago. È questo il “verdetto” della gara portata avanti da Piazza Vittoria, alla quale la società è stata l’unica realtà a partecipare. E proprio l’esito della procedura è finito nel mirino dell’ex sindaco Raffaele Cucchi, dopo che durante il suo mandato da sindaco le mense scolastiche avevano fatto discutere a più riprese in città.
«La gestione di Dussmann è stata oggetto di segnalazioni e lamentele da parte delle famiglie e proprio la qualità della refezione scolastica era stata più volte al centro delle critiche dell’allora opposizione, compreso l’attuale sindaco – sottolinea Cucchi, oggi consigliere di opposizione -. Critiche alle quali, quando amministravamo la città, non abbiamo risposto facendo finta che i problemi non esistessero. Al contrario, proprio a seguito delle segnalazioni delle famiglie, avevamo deciso di rafforzare gli strumenti di controllo e partecipazione, modificando il regolamento della mensa e introducendo la figura degli assaggiatori, così da consentire una verifica più diretta del servizio. Avevamo inoltre scelto di mettere a disposizione, a carico del Comune, una nutrizionista con il compito di monitorare la qualità dei pasti, supportare e formare i componenti della Commissione Mensa e rendere il sistema dei controlli maggiormente qualificato e strutturato. Non abbiamo quindi mai sostenuto che non vi fossero criticità. Le abbiamo affrontate assumendoci la responsabilità di introdurre strumenti concreti per aumentare controlli, competenze e partecipazione delle famiglie».
Ora che la procedura di gara ha confermato Dussmann Service come gestore del servizio anche dopo che «la responsabilità di amministrare Parabiago è passata a chi per anni quel servizio lo ha contestato», però, l’ex sindaco chiede risposte. «Per un servizio così importante per centinaia di bambini e famiglie parabiaghesi e di rilevante valore economico, alla gara si è presentato un solo operatore: Dussmann, cioè il precedente gestore – evidenzia il consigliere leghista -. Non mettiamo in discussione l’aggiudicazione all’operatore che ha partecipato alla procedura e possiede i requisiti richiesti. La domanda è politica: perché una gara di questa importanza non è riuscita ad attrarre più operatori e a determinare una reale competizione tra diverse offerte? E soprattutto: che cosa ha fatto la nuova amministrazione, insediatasi alla fine di maggio, per favorire la più ampia partecipazione possibile alla procedura? La concorrenza non si misura soltanto nella correttezza formale di una gara, ma anche nella capacità di creare le condizioni affinché più operatori possano essere interessati a presentare le proprie proposte. Il risultato, invece, è che cambia l’amministrazione ma il gestore resta lo stesso, senza che vi sia stato un confronto tra più offerte».
«C’è poi una questione ancora più importante, che riguarda direttamente le famiglie e la qualità dei pasti serviti ai nostri bambini – aggiunge Cucchi -. Qual è la proposta della nuova amministrazione per migliorare concretamente il servizio di refezione scolastica? Intende mantenere la figura degli assaggiatori? Intende continuare a garantire alla commissione mensa un ruolo effettivo e strutturato di verifica? Intende confermare il supporto di una nutrizionista incaricata dal Comune, chiamata a monitorare la qualità dei pasti e a formare e assistere i componenti della commissione? Ma soprattutto: quali nuovi strumenti intende introdurre? Sono domande che riteniamo ancora più necessarie perché, dall’insediamento della nuova giunta, né in consiglio comunale né in commissione è stato aperto un confronto politico sul futuro della refezione scolastica e sulle proposte che la nuova amministrazione intende mettere in campo. Eppure proprio su questo servizio l’attuale maggioranza aveva costruito negli anni passati una parte delle proprie critiche».
«Adesso non basta più criticare – conclude l’ex primo cittadino -. Adesso bisogna amministrare e proporre. Se gli strumenti che avevamo introdotto sono considerati validi, vengano mantenuti e possibilmente rafforzati. Se invece la nuova maggioranza ritiene di avere soluzioni migliori, le presenti e le sottoponga al confronto con il consiglio comunale, la commissione mensa e soprattutto le famiglie».
Foto di archivio









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