A Nerviano torna il Cineambulante con quattro film a cielo aperto
Si parte venerdì 26 giugno con "The Quiet Girl". In cartellone anche "If - Gli amici immaginari" (3 luglio), "Fino alle montagne" (10 luglio) e "C'era una volta in Bhutan" (17 luglio)
Cinema ancora una volta protagonista dell’estate a Nerviano, dove anche quest’anno torna l’appuntamento con il Cineambulante. Quattro i film in cartellone per l’edizione 2026 della rassegna, che porterà il grande schermo direttamente nei quartieri trasformando piazze e parchi in sale cinematografiche a cielo aperto per una sera.
Si parte venerdì 26 giugno alle 21 con “The Quiet Girl” di Colm Bairéad, che sarà proiettato in piazza Don Musazzi a Garbatola (in caso di pioggia all’oratorio di via Gorizia); venerdì 3 luglio, invece, in cartellone c’è “If – Gli amici immaginari” di John Krasinski, al parcheggio di viale Kennedy (in caso di pioggia in Sala Bergognone). Si prosegue poi venerdì 10 luglio con “Fino alle montagne” di Sophie Deraspe al parco di via Duca d’Aosta a Sant’Ilario (in caso di pioggia all’oratorio di via Pedretti), per chiudere venerdì 17 luglio con “C’era una volta in Bhutan” di Pawo Choyning Dorji nel chiostro dell’ex Monastero degli Olivetani (in caso di pioggia in Sala Bergognone). Tutte le proiezioni, ad ingresso gratuito, inizieranno alle 21.
«Il progetto, promosso dal Comune di Nerviano, nasce con un obiettivo semplice ma ambizioso – spiega la sindaca Daniela Colombo -: arrivare dove il cinema non c’è. Un motto che si è tradotto in una rassegna itinerante capace di attraversare le frazioni e i diversi quartieri cittadini, offrendo occasioni di svago accessibili a tutti, senza costi d’ingresso e senza necessità di spostamenti. Il valore del Cinemambulante va oltre la semplice visione di un film. L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di cultura di prossimità: porta una selezione di film di qualità direttamente nei luoghi della vita quotidiana, favorendo la partecipazione anche di chi difficilmente frequenterebbe i circuiti tradizionali».
«Famiglie, giovani, e anziani si ritrovano così a condividere un’esperienza collettiva, recuperando quella dimensione sociale del cinema che negli ultimi anni si è in parte affievolita – aggiungono dall’amministrazione comunale -. Sedie pieghevoli e popcorn diventano il simbolo di una comunità che si riappropria degli spazi pubblici attraverso un format che non è solo una rassegna, ma un invito a vivere il territorio in modo nuovo. Perché il cinema, quando va incontro alle persone, diventa davvero di tutti».










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