Da bene confiscato a hub sociale: Villa Cortese approva il progetto per far rinascere la pizzeria di via Da Giussano
Dopo l’approvazione il progetto è stato presentato per ottenere finanziamenti regionali. L'obiettivo è riaprire lo spazio entro la fine dell'anno. Qui troverà "casa" l'associazione Pensionati con tutte le loro inziative e troveranno spazio anche le attività delle associazioni villacortesine
Un negozio con le serrande abbassate, apparentemente anonimo, ma che in realtà non lo è affatto per Villa Cortese perchè nel 2017 venne confiscato dalla magistratura nell’ambito di un’attività contro la criminalità organizzata. Proprio quest’attività in via Alberto da Giussano 3 sta per rinascere come spazio per la Comunità. Qui troverà “casa” l’associazione Pensionati con tutte le loro inziative e troveranno spazio anche le attività delle associazioni villacortesine. L’immobile confiscato alla criminalità organizzata, oggi di proprietà comunale, sarà infatti restituito alla collettività con una nuova funzione pubblica entro la fine del 2026. A confermarlo oggi, mercoledì 18 marzo, è il sindaco Alessandro Barlocco: «Proprio in queste ore abbiamo inviato il progetto sull’apposita piattaforma regionale per chiedere i finanziamenti. L’intervento è finanziabile fino all’80%; alla quota restante penserà il Comune. È un progetto completo, che punta a sistemare tutto il piano terra e il piano interrato. Se non dovessimo ottenere il finanziamento, calibreremo l’intervento. Ma l’obiettivo è arrivare entro la fine dell’anno: appena sarà tutto pronto, apriremo le porte».
Un luogo pensato non solo come sede fisica, ma come punto di incontro e di coesione per il tessuto associativo locale. «Sarà un cambio di identità che passa attraverso muri, impianti e planimetrie, ma che punta soprattutto a ricostruire legami sociali – spiega Barolocco -. L’utilizzo sarà rivolto in particolare alle persone anziane, come centro di ritrovo, ma anche come spazio di aggregazione più ampio. Collaboriamo già con l’Associazione pensionati anziani di Villa Cortese, che in questo momento ha una sede in convenzione con la Rsa. Vorremmo quindi offrire loro una sede utile per ampliare le attività e promuovere anche iniziative sociali. Pensiamo inoltre di consentire la realizzazione di attività da parte delle associazioni della comunità, come quella che si occupa di disabilità o l’Alzheimer Cafè. Non sarà invece concesso in uso esclusivo a un’associazione. L’obiettivo è creare uno spazio accessibile e fluibile, in grado di ospitare attività sociali, servizi per la cittadinanza e iniziative rivolte alle fasce più fragili. Articoleremo anche tutte quelle iniziative intergenerazionali già sperimentate in questi anni».

I lavori per l’Hub Sociale
Il progetto approvato dalla giunta il 12 marzo scorso prevede infatti la conversione dello stabile in un hub sociale destinato alle associazioni del territorio. Il costo complessivo dell’operazione sfiora i 300 mila euro (297.083,92 euro), di cui circa 184 mila destinati ai lavori veri e propri e il resto a spese tecniche, imprevisti e IVA. Come si legge nella delibera approvata in questi giorni dal Comune il progetto sarà candidato a un bando regionale dedicato proprio al recupero dei beni confiscati, passaggio necessario per la sua realizzazione. Si tratta di un’azione che avrà «un impatto sociale significativo in termini di incremento dei servizi alla cittadinanza e rafforzamento del tessuto associativo locale – si legge nel documento -. Il Comune di Villa Cortese, in qualità di ente assegnatario del bene, si impegna a garantire la destinazione d’uso coerente con le finalità sociali previste dal provvedimento di assegnazione e a mantenere la funzione pubblica del bene nel tempo». Nel concreto, l’intervento non si limita a un cambio d’uso sulla carta. Il piano prevede una serie articolata di lavori: adeguamento degli spazi interni, eliminazione delle barriere architettoniche, ridistribuzione degli ambienti e completa riqualificazione degli impianti, sia meccanici sia elettrici . Saranno realizzati nuovi sistemi di riscaldamento, ventilazione e illuminazione, insieme a impianti di sicurezza come rilevazione fumi e antintrusione, per garantire funzionalità e conformità normativa.
La pizzeria confiscata
In origine sede di una pizzeria, il locale è stato confiscato nel 2017 nell’ambito di operazioni contro attività criminali e successivamente assegnato al patrimonio pubblico. Per anni il Comune non è riuscito a entrarne pienamente in possesso dell’immobile: i gestori, ritenendosi estranei alle vicende giudiziarie, avevano presentato ricorsi e continuato a occupare gli spazi. La svolta è arrivata il 4 aprile 2025, quando un blitz dei carabinieri della Compagnia di Legnano, svolto con il supporto della Polizia locale, ha portato allo sgombero definitivo della pizzeria. A settembre del 2025, a seguito di una sentenza, l’immobile è diventato concretamente disponibile e si è aperta una nuova fase: quella della riconversione. Seppur al momento non ci sia un cronoprogramma l’intento è quello di realizzare l’intervento entro il 2026. Ora il Comune è in attesa di sapere quale sarà l’esito del bando per la richiesta fondi.
Sgomberata la pizzeria di via Alberto da Giussano a Villa Cortese. Diventerà uno spazio sociale








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