A Parabiago il nuovo polo dell’infanzia di Parabiago a “energia quasi zero”: più posti per nido e materna
A Ravello, frazione di Parabiago, è ormai pronto il nuovo polo dell’infanzia di via Forlì, aperto per una visita guidata rivolta a giornalisti. L’inaugurazione ufficiale è prevista per lunedì 9 giugno
Un edificio moderno, sostenibile e pensato per accogliere più bambini e sostenere le famiglie. A Ravello, frazione di Parabiago, è ormai pronto il nuovo polo dell’infanzia di via Forlì, che oggi è stato aperto per una visita guidata rivolta a giornalisti, tecnici e amministratori comunali. L’inaugurazione ufficiale è prevista per lunedì 9 giugno, giorno in cui entreranno i bambini della scuola dell’infanzia finora ospitati nel plesso di via Brescia.
Galleria fotografica
Con il trasferimento delle classi potrà iniziare la demolizione della vecchia struttura, passaggio necessario per completare un altro intervento scolastico finanziato con fondi PNRR: «Con l’apertura del nuovo polo dell’infanzia trasferiremo qui i bambini che oggi sono nella scuola di via Brescia – spiega l’assessore ai lavori pubblici Dario Quieti – e questo ci permetterà di avviare la demolizione del vecchio edificio e liberare l’area destinata al cortile e agli spazi esterni della nuova scuola primaria».
Proprio in via Brescia è infatti in costruzione il nuovo edificio che ospiterà la scuola elementare. Al momento gli alunni sono temporaneamente sistemati negli spazi delle ex scuole Rapizzi, in viale Legnano: «La struttura esterna della primaria è quasi completata – aggiunge Quieti – ma abbiamo registrato alcuni ritardi nei lavori interni dovuti a problematiche con l’azienda appaltatrice. L’auspicio è riuscire a concludere l’intervento entro la fine del 2026, anche se oggi non possiamo ancora indicare una data certa». Il timore è che i tempi possano essere più lunghi.

Il nuovo polo dell’infanzia rappresenta uno dei principali investimenti recenti per l’edilizia scolastica cittadina. La struttura, sviluppata su un unico piano e completamente priva di barriere architettoniche, ospita quattro sezioni di scuola dell’infanzia e tre sezioni di asilo nido gestito da Azienda So.Le. I bimbi del nido saranno inizialmente 16 per ripartire a settembre con 32 iscritti, fino ad arrivare gradualmente ad occupare tutti i 60 posti disponibili. L’obiettivo è rispondere alle richieste delle famiglie in graduatoria per un posto al nido comunale. Quello che sta aprendo è il secondo attivo a Parabiago. In totale la capienza del polo dell’infanzia raggiunge i 175 posti, rispetto ai 93 precedenti, con un incremento dell’88% dell’offerta educativa.

Grande attenzione è stata dedicata anche all’efficienza energetica e alla qualità ambientale. «L’edificio – spiega l’assessore – è stato progettato secondo standard NZEB (Nearly Zero Energy Building), cioè a energia quasi zero. Grazie a un involucro ad alte prestazioni, all’impianto di riscaldamento e raffrescamento a pompa di calore con pavimento radiante, alla ventilazione meccanica controllata con recupero di calore e all’impianto fotovoltaico sul tetto e all’illuminazione a LED, la struttura consuma quasi meno di quello che produce».
All’esterno si estende un giardino di oltre 3mila metri quadrati, progettato come una vera aula all’aperto con aree verdi, giochi, pergolati, orti didattici e spazi dedicati alla didattica outdoor. Gli ambienti interni sono impreziositi dai murales realizzati da Cheone, street artist italiano già autore di diverse opere tra Parabiago e Milano, che decorano il salone delle attività e l’aula mensa.
La realizzazione dell’opera è stata possibile grazie a oltre 4 milioni di euro di fondi PNRR intercettati attraverso bandi nazionali. L’intervento è stato realizzato in collaborazione con partner privati che garantiranno la manutenzione della struttura per i prossimi 15 anni secondo standard qualitativi definiti. Alla visita guidata era presente anche il candidato Giacomo Sartori in campo per Progetto civico per vedere i nuovi spazi. È seguito un primo open day per le famiglie












Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.