Scuole “fuori sede” anche per il prossimo anno a Nerviano, la Lega: “Precarietà che grava su famiglie e didattica”
Dopo la conferma dell'attuale collocazione dei plessi anche per il prossimo anno scolastico, la Lega ha presentato un'interpellanza sul futuro della scuola di via Diaz
Una circolare relativa all’ubicazione dei plessi per il prossimo anno scolastico a Nerviano riaccende la polemica sul futuro della scuola secondaria di primo grado Leonardo da Vinci, chiusa per motivi di sicurezza da aprile dello scorso anno dopo che le indagini tecniche effettuare in vista della riqualificazione dell’edificio avevano fatto emergere problemi strutturali. Nei giorni scorsi, infatti, la dirigenza scolastica ha confermato l’attuale collocazione delle scuole del paese anche per l’anno scolastico che inizierà a settembre, e la comunicazione è finita al centro di un’interpellanza della Lega.
Nel documento il Carroccio, che non nasconde la «preoccupazione per il perdurare di una situazione di precarietà che grava pesantemente sull’organizzazione delle famiglie e sulla didattica», chiede conto all’amministrazione delle tempistiche di rientro nella scuola di via Diaz, dei prossimi passaggi amministrativi previsti e di eventuali elementi «che possano rallentare il completamento delle procedure necessarie alla riapertura del plesso», di eventuali interventi da mettere in campo «per correggere e migliorare le criticità riscontrate in questi mesi di permanenza nelle sedi provvisorie» e delle misure di supporto alle famiglie per il prossimo anno, a partire dall’eventuale conferma del servizio di trasporto gratuito per la scuola primaria.
«Alla luce dei fatti, la Lega ritiene che ben difficilmente verranno rispettati i tempi previsti per il rientro nella sede storica di via Diaz – sottolineano dal Carroccio -; è pertanto doveroso che l’amministrazione fornisca un aggiornamento trasparente sull’iter dei lavori e garanzie precise sulla fine del cantiere. La Lega di Nerviano continuerà a vigilare affinché la riqualificazione della scuola torni a essere una priorità assoluta, con l’obiettivo di restituire quanto prima alla cittadinanza una struttura sicura, moderna e funzionale».






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