“In Iran un massacro inaccettabile”: la voce del Coordinamento per la Pace di Parabiago
A partire da domenica 25 gennaio, il Coordinamento per la Pace riprenderà i flash mob nelle piazze di Parabiago e delle frazioni, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione pubblica sulle guerre in corso, sulla tregua in Palestina e sulle violazioni dei diritti umani da parte delle dittature
Il “Coordinamento per la PACE di Parabiago” condanna con fermezza la brutale repressione in atto in Iran, dove le proteste contro il regime stanno incontrando una risposta violenta e indiscriminata. Secondo le stime, il bilancio delle vittime è drammaticamente alto e destinato a crescere. “Il bilancio delle vittime è difficile da accertare ma è certamente ingente. Le stesse autorità parlano di oltre 2.000 morti, ma l’ong Iran International ne stima almeno 12.000, molti dei quali sotto i trent’anni. Il più grande massacro della storia contemporanea iraniana” dichiara il Coordinamento. “Sono almeno 10.000 le persone arrestate durante le ultime manifestazioni, secondo Iran Human Rights. In Iran, lo scorso anno, sono state impiccate almeno 1.500 persone”.
Al centro della denuncia anche il rischio di una nuova ondata di esecuzioni: «Il minacciato ricorso alla pena di morte per punire questa nuova ondata di proteste — la più imponente dopo quella del 2022, scattata a seguito della morte di Mahsa Amini, durante le quali più di 500 persone furono uccise e oltre 22.000 arrestate — ha fatto scattare l’allarme, a partire dall’Onu». Il Coordinamento invita la comunità internazionale a prendere posizione: «Chiediamo a tutti i Paesi di isolare il regime iraniano e, nel contempo, di scongiurare ogni azione di guerra dal sapore opportunista, come quella ventilata dal presidente americano, che metterebbe in grave pericolo gli equilibri mondiali e la vita stessa della popolazione iraniana che non ha colpe per le azioni del regime. Cogliamo l’occasione per informare le SSLL in indirizzo che da domenica 25 gennaio riprenderemo i flash mob nelle piazze di Parabiago e frazioni per mantenere viva l’attenzione sulle guerre in corso, sulla tregua in Palestina e sulle atrocità delle dittature contro i Popoli».









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