Dalla Regione 290mila per la ristrutturazione della piscina di Busto Garolfo
Il finanziamento permetterà a Palazzo Molteni di rientrare di una parte della spesa da 975mila euro sostenuta per i lavori di ristrutturazione della piscina
Poco meno di 290mila euro dalla Regione per la piscina di Busto Garolfo. I fondi arrivano dal bando “Impianti sportivi 2025” promosso dal Pirellone per potenziare e valorizzare gli impianti sportivi pubblici attraverso il sostegno ad interventi di manutenzione straordinaria, messa in sicurezza, riqualificazione e valorizzazione dei centri sportivi, nell’ottica di «offrire ai cittadini lombardi la possibilità di una pratica sportiva in impianti sicuri».
Il finanziamento permetterà a Palazzo Molteni di rientrare di una parte della spesa sostenuta per i lavori di ristrutturazione della piscina, messi in cantiere dopo la chiusura a cavallo tra il 2024 e il 2025 a seguito del riscontro di un’anomalia in una delle travi in legno lamellare che sostenevano la copertura dell’impianto natatorio e la successiva riapertura dopo una messa in sicurezza provvisoria a febbraio.
Realizzata alla fine degli anni ’80 tra via Europa e via Busto Arsizio, la piscina di Busto Garolfo si estende su una superficie coperta di poco più di 2.800 metri quadri ed è composta da due vasche coperte, una tribuna per gli spettatori, palestre per la ginnastica pre-natatoria, una palestra fitness, spogliatoi, reception con area bar e uffici, oltre ai magazzini, all’infermeria e ai locali tecnici. Nell’area esterna dell’impianto, invece, ci sono due vasche scoperte e il solarium.
A novembre dello scorso anno era stato rilevato il «cedimento di una trave primaria sull’appoggio delle colonne lato giardino», a valle del quale l’amministrazione comunale aveva richiesto una serie di indagini per «determinare qualitativamente la consistenza della matrice legnosa su tutti gli appoggi lato parco e lato tribuna». Dalle verifiche era emerso che «tutti gli appoggi hanno subito nel corso del tempo un degrado materico – come riportava la relazione generale al progetto di fattibilità tecnico-economica per la ristrutturazione dell’impianto -, probabilmente dovuto all’attacco di agenti patogeni in relazione alle alte umidità presenti nell’ambiente interno, tale da deteriorare irreversibilmente le condizioni di resistenza meccanica delle travi in legno lamellare e, di conseguenza, dell’intera struttura di copertura delle vasche».
Da lì la decisione di procedere ad una ristrutturazione definitiva, con un costo di 975mila euro. «Un grande sforzo reso possibile grazie alla sana gestione amministrativa e del bilancio comunale di questi ultimi anni – sottolinea il sindaco Giovanni Rigiroli, che ringrazia l’Ufficio Demanio e l’architetto Andrea Fogagnolo -. Al contempo la nostra amministrazione ha anche avviato una serie di azioni volte a recuperare l’esborso iniziale dalle casse comunali. Una di queste azioni, non l’unica, è stata la presentazione del progetto per la ristrutturazione della piscina comunale e la relativa richiesta di contributi a fondo perduto al bando regionale dedicato agli impianti sportivi pubblicato la scorsa estate. Il nostro progetto è stato premiato ed il comune di Busto Garolfo avrà un consistente contributo: un grandissimo risultato ottenuto dal nostro comune soprattutto rispetto alla complessità e difficoltà del bando, al quale hanno concorso 208 progetti presentati da altrettanti comuni e solo 43 sono stati finanziati, con Busto Garolfo che si è collocato al 23° posto della graduatoria. Le risorse che rientreranno nelle casse comunali saranno utili per finanziare ed avviare altri nuovi interventi e importanti progetti nel nostro comune».
L’impianto, che ha riaperto i battenti a metà ottobre, nei giorni scorsi è stato ufficialmente “inaugurato” dopo i lavori, occasione per festeggiare anche il 26° anniversario della gestione di Lombardia Nuoto con ospiti d’eccezione come l’oro olimpico a Parigi 2024 Nicolò Martinenghi, Matteo Rivolta e Luca Dotto.
Foto di archivio










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.