Al via i conferimenti di rifiuti alle ex Cave di Casorezzo
Il primo lotto della discarica di rifiuti speciali entrerà in funzione dalla prossima settimana, dopo il nullaosta arrivato dalla Città metropolitana di Milano
Inizieranno lunedì 10 novembre i conferimenti di rifiuti alle ex Cave di Casorezzo, il cui primo lotto entrerà in funzione dalla prossima settimana dopo il nullaosta arrivato dalla Città metropolitana di Milano nei giorni scorsi. L’avvio dei conferimenti scriverà definitivamente la parola fine sulla lunga “battaglia” combattuta a colpi di ricorsi e controricorsi nelle aule della giustizia amministrativa da Parco del Roccolo, comuni e comitati contro la discarica di rifiuti non pericolosi nell’ATEg11.
Utilizzata per anni come cava di estrazione, l’area delle ex Cave di Casorezzo negli anni è stata al centro di diversi progetti presentati da parte della società proprietaria dell’area. L’idea di una discarica di rifiuti speciali, nonostante la valutazione di impatto ambientale positiva della Città metropolitana, era stata in un primo momento annullata dal TAR per la Lombardia, per poi essere ripresa con un nuovo progetto, questa volta senza la presenza dei codici rifiuto che avevano portato alla precedente “bocciatura”. Nonostante anche in questo caso parco, comuni e comitati avessero provato ad opporsi all’arrivo della discarica, la nuova valutazione di impatto ambientale favorevole di Palazzo Isimbardi ha trovato sponda sia davanti al Tribunale Amministrativo Regionale, sia davanti al Consiglio di Stato.
Lo stato delle ex Cave di Casorezzo nei giorni scorsi è tornato anche tra i banchi del consiglio comunale con un’interrogazione presenta dalla civica Insieme per Busto, che ha chiesto conto all’amministrazione del riempimento dell’area e delle iniziative messe in campo da Palazzo Molteni per «controllare lo stato dell’area e monitorare gli eventuali effetti negativi sulla salute della cittadinanza, eventualmente di concerto o comunque confrontandosi con altri enti pubblici a ciò specificatamente preposti, ad esempio ARPA”». Il gruppo di opposizione, in particolare, ha puntato i riflettori sulle «modalità di controllo dell’inquinamento del suolo e delle acque di falda in prossimità della cava per evitare che eventuali percolati possono mettere in pericolo irrimediabilmente lo stato ambientale ed ecologico del territorio comunale».
«Posso garantire, sia per il passato, sia soprattutto per il futuro, che in tutte le fasi di sopralluogo e di controllo attivo da parte di ARPA i tecnici del Comune sono sempre stati presenti – ha spiegato rispondendo all’interrogazione l’assessore all’Ecologia Valentina Re’ -: il monitoraggio è sempre stato attento in tutti questi anni. Per quanto riguarda l’inquinamento del suolo e delle acque di falda, viene controllato attraverso dei piezometri posizionati all’interno del sito: ce ne sono alcuni a monte e alcuni a valle della discarica stessa, controllati inizialmente dall’azienda, obbligata dalle prescrizioni dell’autorizzazione ad una serie di controlli che devono poi essere trasmessi ad ARPA. ARPA stessa fa dei controlli e ovviamente noi chiederemo di monitorare e di poter accedere a tutti i dati dei controlli obbligatori ed eventualmente, se fosse possibile, di avere anche accesso a ulteriori informazioni e accertamenti».
Dai banchi della civica è arrivato il suggerimento di chiedere anche alla Polizia Locale «un controllo puntuale sui camion» attraverso il formulario identificativo rifiuti, e di “sfruttare” la possibilità che il comune ha di «fare ispezioni di concerto con ARPA» e di «richiedere di partecipare alle ispezioni periodiche cui ARPA è comunque tenuta». «Questa è una battaglia che deve vedere tutta la cittadinanza e tutte le forze politiche attente e vigili, perché ne va della sicurezza, della salute e della salvaguardia dell’ecosistema – ha sottolineato il consigliere Francesco Binaghi -: è necessario non chiudere gli occhi e continuare i controlli, l’unica cosa che purtroppo abbiamo ormai la possibilità di fare».
Foto di archivio delle proteste contro il progetto per la discarica di rifiuti speciali










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