Un nuovo DAE a Parabiago: donato in memoria di una vittima di arresto cardiaco
Inaugurata in piazza Paolo VI una postazione salvavita grazie al gesto di una famiglia e all’associazione Sessantamilavitedasalvare
A Parabiago è stata inaugurata una nuova postazione DAE pubblica in piazza Paolo VI. L’iniziativa è stata realizzata dall’associazione Sessantamilavitedasalvare, in collaborazione con la parrocchia Gesù Crocifisso, grazie alla donazione di una famiglia della frazione Ravello che ha scelto di ricordare un proprio caro scomparso prematuramente per arresto cardiaco. La nuova postazione di defibrillatore semiautomatico (DAE) è stata posizionata nel cuore della frazione per garantire un intervento rapido in caso di emergenza cardiaca. La donazione nasce dalla volontà di una famiglia di trasformare un dolore privato in una risorsa per tutta la comunità, aderendo al Progetto Vita Altomilanese. Il defibrillatore è stato dedicato simbolicamente a un uomo morto nel 2015, a 52 anni, colpito da un arresto cardiaco improvviso mentre si trovava in casa. I familiari, che hanno chiesto l’anonimato per rispetto del carattere riservato del loro caro, hanno condiviso la motivazione della scelta: «Quando ti capita una tragedia così, ti auguri che nessun altro provi un dolore simile».
Il defibrillatore installato diventa simbolo concreto di solidarietà e attenzione verso gli altri, proprio come lo era la persona cui è idealmente dedicato: altruista, disponibile, discreta. Un modo semplice e potente per trasformare il dolore in speranza. «Mio fratello è mancato nel 2015 improvvisamente, senza aver mai sofferto di nulla – spiega la famigliare -. Aveva 52 anni e la disgrazia è successa a casa. Quando è stato trovato dai famigliari i tentativi di rianimarlo sono stati purtroppo inutili. Ha lasciato moglie e due figlie poco più che ventenni. Sessantamilavitedasalvare ci ha fatto scoprire che purtroppo sono tante le vite che si perdono ogni anno per arresto cardiaco, per le quali si può fare o almeno tentare di fare qualcosa; per questo abbiamo deciso di sostenere Progetto Vita Altomilanese cardioproteggendo il quartiere di Ravello nella speranza che il DAE installato possa servire a chiunque per sopravvivere ad un arresto cardiaco».














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