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San Giorgio “boccia” l’Area B: “Più colpiti i comuni della città metropolitana”

Via libera all'unanimità in consiglio comunale a San Giorgio su Legnano alla mozione presentata dal centrodestra contro l’entrata in vigore di Area B

inquinamento

Via libera all’unanimità in consiglio comunale a San Giorgio su Legnano alla mozione presentata dal centrodestra contro l’entrata in vigore di Area B, provvedimento che al netto delle sfumature rimbalza ormai da settimane con lo stesso canovaccio da un consiglio comunale all’altro contro il divieto di circolazione per tutte le auto a benzina di categoria fino a Euro 2 e per le Euro 4 e 5 diesel, anche in presenza di filtro antiparticolato in un’area che copre oltre il 70% del territorio di Milano.

«Il provvedimento del comune di Milano avrà conseguenze sui cittadini e sui lavoratori della città capoluogo e di tutta l’area metropolitana di Milano, a cui appartiene anche il comune di San Giorgio su Legnano – sottolinea la mozione -. Si rileva la necessità di un maggiore e più continuativo coinvolgimento delle amministrazioni dei comuni dell’area metropolitana circa le modalità di attuazione e le misure di compensazione per i cittadini e i lavoratori più in difficoltà. L’obiettivo della riduzione dell’inquinamento, con maggior riferimento alla riduzione del PM10 e Nox, è un obiettivo strategico per la Città Metropolitana e per tutte le amministrazioni locali in cui è strutturata».

«Il provvedimento – aggiunge il documento presentato dal capogruppo Adriano Solbiati e dai suoi – coinvolge i cittadini, i lavoratori dell’area metropolitana di Milano e le migliaia di commercianti e di piccole e medie imprese, che per continuare a entrare in Area B e per lavorare saranno chiamati a rinnovare il parco auto in un momento in cui già grava il peso degli aumenti dell’energia e delle materie prime. La misura riguarderà in particolare i pendolari dei comuni della Città Metropolitana e della Lombardia che non disponendo di un veicolo in linea con il provvedimento voluto dal comune di Milano potrebbero essere costretti a utilizzare il territorio dei comuni di prima fascia esclusivamente come luogo di parcheggio».

Ragioni, quelle del centrodestra, che hanno trovato sponda anche nella maggioranza e hanno portato ad individuare una serie di interventi da portare all’attenzione del sindaco metropolitano Beppe Sala in questo periodo di sperimentazione dell’Area B. Come «il rinnovo della deroga almeno fino al 31 dicembre per quei cittadini che hanno già acquistato un veicolo non inquinate e pur non essendo ancora in possesso del nuovo veicolo hanno sottoscritto un contratto di acquisto, leasing, noleggio a lungo termine per la sostituzione dell’auto soggetta al divieto»: deroga peraltro «oggi prevista solo per i cittadini del capoluogo» e da estendere «a tutti i residenti del territorio metropolitano».

O «la possibilità di accesso libero ad Area B a coloro che si dirigono e sostano presso i parcheggi di corrispondenza in quanto abbonati o per soste di almeno 4 ore» e «un sistema di sconti rivolti ai possessori di autovetture diesel euro 5, Euro 4 FAP e benzina Euro 2 che sottoscrivano nuovi abbonamenti del trasporto pubblico, eventualmente valutando l’inserimento di opportuna soglia ISEE». Ancora, tra le proposte della mozione il potenziamento del «car sharing metropolitano attraverso la previsione di incentivi e premialità nei relativi bandi di concessione per le proposte avanzate dagli operatori che garantiscono la maggiore copertura territoriale anche nei comuni non di prima fascia», «la sospensione del calcolo dei chilometri soggetti a soglia per i possessori degli strumenti Move In durante gli orari di non operatività di Area B, l’aumento del massimale dei chilometri di percorrenza» e «l’aumento del numero di ingressi consentiti».

Tra i possibili interventi “snocciolati” dal documento approvato dal consiglio comunale di San Giorgio su Legnano anche il confronto «con Regione Lombardia affinché si concordino provvedimenti finalizzati allo sviluppo del trasporto pubblico locale nell’area milanese investendo in maniera più incisiva», «l’attivazione di un tavolo metropolitano con i comuni per la mappatura delle aree più soggette a difficoltà di accesso al trasporto pubblico locale con l’obiettivo di un potenziamento dei servizi» e l’avvio di «un tavolo di monitoraggio periodico sul raggiungimento degli obiettivi ambientali di Area B anche valutando con i dati delle centraline di rilevazione poste sul territorio metropolitano».

Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 16 Novembre 2022
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