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Nuovo campus scolastico, il TAR non sospende il provvedimento del MIUR che nega i fondi a Nerviano

Il TAR non ha sospeso il provvedimento del MIUR che ha escluso il progetto di Nerviano per il nuovo campus in attesa dell'udienza di dicembre

Nuovo campus scolastico Nerviano

Il provvedimento del Ministero dell’Istruzione che ha “bocciato” la candidatura del progetto per il nuovo campus scolastico di Nerviano all’avviso pubblico per la realizzazione di nuovi edifici scolastici pubblici da finanziare nell’ambito del PNRR non verrà sospeso, e Piazza Manzoni dovrà aspettare dicembre per conoscere le sorti del ricorso che ha presentato contro la decisione del MIUR. Lo ha deciso nei giorni scorsi il TAR del Lazio, chiamato a pronunciarsi, prima ancora che sui dubbi sollevati dall’amministrazione rispetto alla decisione ministeriale, sulla richiesta di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, che il giudice amministrativo nei giorni scorsi ha respinto al mittente.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in parallelo al bando “Spazio alla Scuola” di Regione Lombardia, è stata una delle prime strade battute dalla coalizione che ha portato Daniela Colombo alla fascia tricolore per il finanziamento del nuovo polo scolastico, che nei piani della giunta dovrebbe portare lì dove oggi si trovano la scuola primaria Rita Levi Montalcini, la scuola secondaria di primo grado Leonardo da Vinci e le due palestre che compongono il plesso un nuovo campus che accoglierà entrambe le scuole.

Già inserito negli elenchi del fabbisogno di interventi di edilizia scolastica in Lombardia, il progetto per il nuovo campus non ha però trovato terreno fertile nel PNRR. A sbarrare la strada del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza a Nerviano, la cui proposta è stata “bocciata” per «mancanza dei requisiti minimi di ammissibilità richiesti in relazione alla verifica di interesse culturale», è stata per così dire l’età del plesso: per la demolizione delle parti dell’edificio costruite prima del 1952, infatti, serve il nulla osta della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e la sola presentazione della domanda di svincolo non è bastata per l’ingresso in graduatoria.

Nuovo campus scolastico Nerviano

Ma la decisione del Ministero ha lasciato più di un dubbio alla giunta, che nelle scorse settimane ha ritenuto sussistessero «motivi per contestare la decisione di esclusione», come ad esempio il fatto che «solo una piccola porzione dell’immobile oggetto dei lavori è soggetta al vincolo di interesse culturale, cioè risulta edificata prima del 1952». Così, dopo aver sentito informalmente uno studio legale di Milano, la squadra di governo cittadino di Nerviano ha deciso di agire in giudizio, chiedendo anche la sospensione dei provvedimenti contro i quali si è rivolta al TAR.

Sospensione che però il Tribunale Amministrativo Regionale ha ritenuto di non concedere, rimandando di fatto tutto al prossimo 20 dicembre, data dell’udienza di merito. «Il giudice deve tenere conto delle probabili conseguenze del provvedimento cautelare su tutti gli interessi coinvolti – si legge nell’ordinanza cautelare emessa dal TAR del Lazio -, tenendo in debita considerazione anche gli interessi propri della stazione appaltante e valutando, altresì, il preminente interesse nazionale alla realizzazione dell’opera, nonché la coerenza della misura cautelare con la realizzazione degli obiettivi e il rispetto dei tempi di attuazione del PNRR».

«Nella comparazione dei diversi interessi in gioco assume un ruolo fondamentale la prosecuzione dell’iter realizzativo e l’interesse del ricorrente appare recessivo rispetto a quello nazionale – aggiunge il Tribunale Amministrativo Regionale -, anche in considerazione del fatto che questi può comunque usufruire, nel caso di esito favorevole del giudizio, della tutela per equivalente, cioè del riconoscimento di una somma di denaro a titolo risarcitorio».

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 13 Agosto 2022
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