Quantcast

Danni per il temporale a Cerro Maggiore, tetto pericolante in via Garibaldi

I volontari della Protezione Civile hanno rimosso le tegole in procinto di cadere dal tetto di una casa di corte in via Garibaldi a Cerro Maggiore

Tetto pericolante a Cerro Maggiore

I temporali che a più riprese si sono abbattuti sul Legnanese negli ultimi giorni hanno danneggiato il tetto di una casa di corte a Cerro Maggiore, che martedì 26 aprile ha richiesto l’intervento in emergenza dei Vigili del Fuoco, del nucleo di Protezione Civile cittadino e della Polizia Locale per la messa in sicurezza.

Galleria fotografica

Tetto pericolante a Cerro Maggiore 4 di 10
Tetto pericolante a Cerro Maggiore

A seguito della caduta di alcuni calcinacci da una copertura pericolante in via Garibaldi l’area è stata transennata per bloccare gli accessi scongiurando il pericolo di infortuni tra i residenti. Una volta messa in sicurezza la zona, Vigili del Fuoco e Polizia Locale hanno lasciato il presidio e i volontari della Protezione Civile, utilizzando il mezzo piattaforma, hanno raggiunto le tegole in procinto di cadere e le hanno rimosse.

L’intervento al tetto è durato complessivamente tre ore, ma fortunatamente, visto anche che la casa di corte non affacciava direttamente sulla strada, non ci sono stati feriti per il crollo parziale né sono stati registrati danni alle cose.

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 27 Aprile 2022
Leggi i commenti

Galleria fotografica

Tetto pericolante a Cerro Maggiore 4 di 10

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Avatar
    Scritto da FabioP

    Che dispiacere! Già mi immagino i titoli dei quotidiani del 1° maggio: in Italia centinaia di decessi all’anno sul lavoro. È straziante ma ci siamo mai chiesti il motivo? Le regole vengono rispettate e fatte rispettare? Quanti morti in meno ci sarebbero se i datori di lavoro e i responsabili della sicurezza rispettassero le regole e obbligassero i sottoposti a rispettarle? Quanti sono disposti a chiudere un occhio per risparmiare, per ridurre i tempi o semplicemente perché si è scomodi nell’indossare un dispositivo di sicurezza? Quello che dispiace è che spesso il buon esempio NON viene neanche dalle istituzioni. Notate qualcosa di strano scorrendo le fotografie dell’intervento della protezione civile di Cerro Maggiore?
    Un occhio esperto può sicuramente notare che i due individui che operano in altezza hanno a malapena un vecchio caschetto e niente più? Il decreto della sicurezza vale per tutti e per i lavori in altezza prevede OBBLIGATORIAMENTE l’uso di una adeguata imbragatura periodicamente controllata e correttamente fissata alla struttura dell’attrezzatura in uso per mezzo di un dissipatore in grado di attutire l’eventuale caduta. Essere in emergenza, sempre che la rimozione di un paio di tegole possa ritenersi tale, non esula dal non rispettare le regole! Chissà se almeno è stato rispettato il carico massimo ammesso e che tutta l’area sia stata delimitata per evitare il transito ai non addetti ai lavori! Buon 1° Maggio a tutti coloro che rispettano le norme sulla sicurezza e le fanno rispettare!!!

    1. Avatar
      Scritto da Marco Tajè

      Gli addetti impegnati nella operazione sono volontari della Protezione civile. Ci affidiamo alla loro responsabilità per il rispetto delle regole imposte dalla prevenzione di qualsiasi tipo di incidente. Riteniamo poi fuori luogo ampliare il discorso ad altri interventi necessari in queste situazioni, senza conoscere esattamente quanto accaduto.

Segnala Errore