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Rescaldina, rush finale per la revisione dei regolamenti comunali

Le tempistiche dell'iter per il "restyling" della burocrazia comunale sono state confermate durante l'ultima seduta del consiglio comunale, a valle di un'interrogazione del M5S

comune rescaldina

Rush finale per la revisione dei regolamenti comunali a Rescaldina. In questi anni giunta e consiglio comunale hanno messo mano complessivamente a oltre centro regolamenti, confermandone 44, abrogandone 22 – ai quali si aggiungono due che saranno abrogati a stretto giro di posta – e rielaborandone altri 30, che sono stati aggiornati e accorpati in 22 testi, e dall’anno prossimo si passerà alla revisione dello statuto comunale e del regolamento del parlamentino cittadino. Le tempistiche dell’iter per il “restyling” della burocrazia comunale sono state confermate durante l’ultima seduta del consiglio comunale cittadino, a valle di un’interrogazione del Movimento 5 Stelle che puntava a chiarire «quando si prevede di riprendere e ultimare i lavori svolti fino ad ora» proprio rispetto alla revisione e «i motivi che hanno portato ad uno stop di tre anni dei lavori».

«Dal 2016 i capigruppo dei gruppi politici presenti in consiglio comunale a Rescaldina, il sindaco e gli assessori, oltre ai dirigenti comunali, sono stati coinvolti in un lungo lavoro di revisione dello statuto comunale e del regolamento del consiglio comunale – ha sottolinea il capogruppo dei pentastellati Massimo Oggioni -. Questo lavoro, che ha richiesto numerose sedute di commissione appositamente convocate, si è concluso nel 2018. Da allora nessuna operazione è stata più effettuata affinché tali documenti proseguissero per l’iter di approvazione ed adozione. Con la presente amministrazione, dal 2019, nessuna seduta di commissione è stata dedicata all’argomento, che risulta scomparso dall’agenda politica della maggioranza».

«I lavori di revisione di statuto e regolamento erano stati avviati e lo statuto era già stato vagliato dai capigruppo e dal segretario, con l’ultima versione condivisa a novembre 2018 – ha replicato l’assessore alla partita Gianluca Crugnola -. Poi l’allora segretario comunale ha deciso di cambiare comune e il lavoro si è interrotto: all’arrivo del nuovo segretario, la stessa ha ritenuto di non poter prendere in mano dei documenti a pochissimi mesi dalle elezioni e il lavoro è stato rimandato. Con la nuova amministrazione il sindaco ha deciso di creare una delega ad hoc alla semplificazione e da qui si è avviato un percorso ben definito. Rispetto alle tempistiche ritengo di aver dato delle risposte già più che esaustive in tutte le precedenti sedute, in quanto sin da maggio 2020, quando abbiamo portato l’abrogazione dei primi 20 regolamenti risultati superati, ho aggiornato in merito al fatto che avrei messo mano ad altre decine di regolamenti prevedendo di arrivare entro il secondo anno di mandato all’80% del lavoro e così è stato: ad oggi, dopo due anni e mezzo, stiamo arrivando alla conclusione. Sempre a maggio 2020, avevo spiegato che conclusa questa fase avremmo avviato la terza ed ultima tappa, ovvero la revisione di statuto e regolamento. Diverse volte ho avuto modo di ribadire questo iter, prevedendo la conclusione del lavoro sui regolamenti entro il 2021 per poter passare poi con il 2022 a statuto e regolamento.

«Credo sia innegabile l’enorme lavoro che è stato fatto, che diversamente da altri non dà visibilità e ritorno di immagine ma ha rappresentato un grandissimo salto in avanti sulla qualità dei documenti di questo ente, in modo tale che ci possano essere delle regole univoche, dei regolamenti che si parlino tra di loro e soprattutto dei riferimenti corretti e precisi tra le fonti normative – ha aggiunto Crugnola -. Più di così in meno di due anni e mezzo era umanamente poco possibile: abbiamo passato in rassegna più di 100 regolamenti, ne abbiamo confermati 44, ne abbiamo abrogati 22 più 2 che rimangono da abrogare, ne abbiamo rielaborati altri 30 aggiornandoli e accorpandoli in 22 oltre a quelli di competenza di giunta. È infondata l’affermazione contenuta nell’interrogazione secondo cui questa revisione è scomparsa dall’agenda politica della maggioranza: il solo fatto di aver creato una delega ad hoc dimostra quanto sia presente, i lavori sono stati calendarizzati e le tempistiche rispettate».

«Che fosse scomparso dall’agenda politica non lo dico io – ha precisato Oggioni, pur soddisfatto delle risposte dell’assessore -, ma la maggioranza: nei documenti unici di programmazione degli ultimi tre anni quando si parla di regolamenti non si cita mai il regolamento del consiglio comunale».

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 30 Novembre 2021
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