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Rodari, cento anni dopo: le filastrocche dello scrittore fanno tappa a Rescaldina con i disegni dei bambini

La mostra dedicata a Rodari, inaugurata a Rescaldina nei giorni scorsi, rimarrà a La Tela fino al 7 novembre per poi spostarsi in biblioteca e infine a Villa Rusconi

"Rodarillustrato" a Rescaldina

Prima tappa a La Tela per “Rodarillustrato”, la mostra nata da un progetto promosso dall’associazione culturale Articolonove con la quale Rescaldina vuole rendere omaggio a Gianni Rodari nel centenario (+1) dalla nascita. Con il taglio del nastro di sabato 23 ottobre si è ufficialmente alzato il sipario sui 44 disegni realizzati da 750 piccoli rescaldinesi, ovvero i bambini dell’asilo nido Wojtyla, dalle quattro scuole dell’infanzia cittadine, dalle scuole primarie di Rescalda e Rescaldina, da due classi della scuola secondaria di primo grado di Rescalda e dal Centro Diurno Disabili: disegni che grazie alla collaborazione con il comune sono diventati pannelli e hanno fatto rivivere sulle pareti dell’osteria sociale 44 filastrocche dello scrittore.

"Rodarillustrato" a Rescaldina

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«A cento anni dalla nascita, il comune di Rescaldina rende omaggio a Gianni Rodari, giornalista, poeta e autore di indimenticabili libri per bambini e ragazzi – sono le parole con cui il sindaco Gilles Ielo ha presentato l’esposizione nel catalogo della mostra -. Grazie all’associazione Articolo Nove, sono state coinvolte tutte le scuole di ogni ordine e grado di Rescalda e Rescaldina, gli interlocutori privilegiati dell’autore, i compagni prediletti di tutta la sua vita. Il modo migliore per ricordarlo e ringraziarlo è quindi proporre le sue filastrocche in classe, permettendo alle parole di guidare la mano nella definizione di un tratto sul foglio, ma soprattutto nel cuore. In questo gesto c’è l’essenza del messaggio dell’uomo, creatore di storie fantastiche e del maestro: lasciare il proprio segno, interpretare e criticare se necessario per costruire ed esprimere il proprio sguardo su quello che ci circonda».

«Vedere come i bambini e i ragazzi rescaldesi e rescaldinesi di tutte le età hanno saputo interpretare e rappresentare le filastrocche di Rodari è un’immensa gioia – è invece il pensiero dedicato alla mostra nel catalogo dall’assessore alla cultura Elena Gasparri -. Perché non è solo dare colore, ma è imprimere per sempre una traccia esteriore di un moto interiore che ha lasciato un segno, anzi: un seme. Un seme molto prezioso, da coltivare con pazienza e amore per tutta la vita, un seme che permette di leggere la realtà quotidiana con il filtro della fantasia. Non è questione da poco. Significa avere sempre una tavolozza di colori e un pennello pronto a dipingere una finestra su un muro, e un cielo sopra un tetto. Non significa chiudere gli occhi ma vedere lontano, allenarsi a saltare gli ostacoli, andando oltre gli schemi precostituiti, il conformismo e il pregiudizio. Sta in questo il carattere rivoluzionario di Rodari, il suo messaggio così profondo lanciato a suon di sorrisi, giochi di parole e poetiche trovate. Un monito da portare nel cuore, una “grammatica della fantasia” con cui parlare – e così creare – un mondo di pace, rispetto ed uguaglianza».

"Rodarillustrato" a Rescaldina

Per la mostra, che rimarrà allestita a La Tela fino al 7 novembre, nei primi giorni di apertura sono già arrivati «commenti molto positivi», sottolineano da Articolonove. Quella all’osteria sociale è però solo la prima tappa in paese per l’esposizione: dall’8 al 20 novembre i pannelli si sposteranno nella biblioteca “Lea Garofalo”, per chiudere il loro tour rescaldinese in Villa Rusconi dal 22 novembre al 5 dicembre ed essere poi a disposizione «anche per altri comuni e scuole che ne faranno richiesta».

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 25 Ottobre 2021
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