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Cava Solter, il TAR blocca i lavori per la discarica di rifiuti speciali

Il TAR ha annullato le autorizzazioni concesse al progetto per la discarica di rifiuti speciali alle ex Cave di Casorezzo, bloccando di fatto i lavori

cava solter

Comuni, comitati, associazioni e cittadini la aspettavano da febbraio, dopo che il ricorso contro la valutazione di impatto ambientale favorevole e l’autorizzazione integrata ambientale concesse da Città Metropolitana al progetto della ditta Solter per una discarica di rifiuti speciali alle ex Cave di Casorezzo era stato discusso nelle aule della giustizia amministrativa. Ora finalmente la sentenza è arrivata: il TAR ha annullato tutte le autorizzazioni concesse e ha di fatto bloccato i lavori.

E poco importa a chi da anni è impegnato nella battaglia per dire “no” alla discarica se sono stati ammessi i ricorsi formulati dal Gruppo Agricoltori, sostenuti dal Comitato Cittadini Antidiscarica, e di Legambiente e non quello dei comuni di Busto Garolfo e Casorezzo e del Parco del Roccolo: in questo momento quello che conta è il risultato. «In questi sette anni Parco del Roccolo, comuni, agricoltori, cittadini, comitati e Legambiente hanno sempre lavorato insieme, condividendo ogni azione – spiegano il presidente del parco locale di interesse sovracomunale Roberto Colombo, il sindaco di Casorezzo Pierluca Oldani, la prima cittadina di Busto Garolfo Susanna Biondi, la presidente di Legambiente Lombardia Barbara Meggetto, la presidente del Comitato Cittadini Antidiscarica Eleonora Bonecchi e il Gruppo Agricoltori -. Anche gli avvocati hanno pienamente collaborato tra loro, predisponendo i motivi di ricorso secondo le diverse competenze e peculiarità di amministrazioni, agricoltori, cittadini e associazioni di difesa ambientale. Il giudice ha accolto alcuni motivi e non altri. Non è questo il problema: in un gioco di squadra, com’è sempre stato il nostro, l’importante è arrivare alla vittoria, non importa chi fa goal».

La sentenza è fresca di pubblicazione e ci vorrà tempo per approfondire i motivi che hanno spinto il TAR a questa decisione, ma intanto chi da anni combatte contro la discarica si gode questa prima “vittoria”, anche se il futuro della vicenda rimane ancora tutto da scrivere. «Sappiamo bene che la vicenda non è conclusa – aggiungono comuni, comitati, associazioni e Parco del Roccolo – . Vedremo quali saranno le mosse future di Città Metropolitana e di Solter e anche noi, unendo ancora le forze, decideremo, dopo attenta analisi, quali azioni mettere in campo. Intanto per Solter si è complicata la questione, anche perché il parere favorevole del WWF era condizionato all’esecuzione dei monitoraggi faunistici e delle specie infestanti che Solter non ha fatto. Per di più, in questo ultimo periodo, Solter è stata colta in fallo nell’atto di abbattere, senza la necessaria preventiva autorizzazione, parte di un bosco rientrante nel Piano di Indirizzo Forestale. Intanto portiamo a casa questa bella vittoria. Tutti insieme siamo riusciti, ancora una volta, a tutelare il nostro territorio».

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 23 Giugno 2021
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