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A 105 anni guarisce dal Covid, Maria Guzzardella è stata farmacista a San Giorgio

Maria Guzzardella, guarita dal Covid a 105 anni, dopo la seconda guerra mondiale ha gestito per anni insieme al marito la farmacia Toia di San Giorgio su Legnano

maria guzzardella guarita dal covid a 105 anni

Ha combattuto con le unghie e con i denti per tre settimane, mentre suo figlio era intubato in terapia intensiva. Ma Maria Guzzardella, 105 anni, alle spalle due guerre mondiali e un’altra pandemia, quella causata dall’influenza spagnola, ha sconfitto anche il Covid e ora è tornata al burraco online e soprattutto ai suoi quattro figli, dieci nipoti e dodici pronipoti. La storia di Maria, ex farmacista tra le più anziane in tutta Europa ad aver vinto la battaglia contro il virus, è stata raccontata nei giorni scorsi dal Corriere e dalla RAI. E proprio l’intervista rilasciata al TG1 ha portato una sorpresa nella case di San Giorgio su Legnano: quello in tv era il volto della storica farmacista del paese, che fino agli anni ’60 aveva gestito insieme al marito Mario la farmacia Toia.

A raccontare la storia di Maria Guzzardella, nata a Butera e approdata a Milano a 10 anni, è Andreina Mezzenzana, sangiorgese che ha collaborato negli anni scorsi alle ricerche storiche portate avanti presidente della sezione cittadina dell’ANPI Roberto Mezzenzana. «Frequentò la facoltà di Farmacia a Pavia, dove incontrò il sangiorgese Mario Toia. La condivisione degli studi e l’amicizia che nacque tra loro sfociò nel matrimonio: nel 1942 a Varedo, dove i Guzzardella erano sfollati in seguito allo scoppio della seconda guerra mondiale, avvenne lo sposalizio. Lì, nacque Chiara, la loro prima figlia. In seguito la famiglia Toia si trasferì a San Giorgio su Legnano ed acquistò il negozio di farmacia che si affacciava sull’attuale piazza Mazzini con relativa abitazione situata al piano superiore. Mario Toia, a quell’epoca, venne assunto nell’industria farmaceutica Commifarm, cosicché la signora Maria ebbe l’incombenza di gestire la farmacia. Alcuni sangiorgesi la ricordano all’interno del negozio, a cui si accedeva scendendo due scalini, dietro ad un bancone attorniata da scaffalature in legno. Nel 1960 la famiglia trovò alloggio a Milano e la farmacia venne spostata in via Roma. La signora Maria lasciò l’attività al marito e continuò la sua vita di moglie e di madre; ebbe infatti altri tre figli: Giorgio, Elisabetta e Valeria».

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«In paese tutti ricordano Mario Toia, il farmacista zelante nel dispensare consigli su come e quando assumere i farmaci per recuperare rapidamente la salute – aggiunge Andreina Mezzenzana -. Era il periodo in cui in negozio lavorava come prezioso collaboratore Tarcisio Pastori, ricordato dalla signora Maria con affetto filiale come un componente della propria famiglia. Toia svolse la sua attività facendo quotidianamente vita da pendolare fino all’età di 83 anni. Nel 1990 il negozio fu trasferito nell’attuale sede e la gestione della farmacia passò nelle mani delle figlie Chiara ed Elisabetta. Entrambe, come avevano appreso dall’educazione della madre, hanno sempre dimostrato passione per il proprio lavoro, competenza e soprattutto gentilezza verso i propri clienti infondendo in loro un senso di fiducia e di positività. Nel 2006 decisero di porre fine alla loro professione. A queste persone che hanno lavorato in San Giorgio su Legnano con dedizione e cortesia va il nostro ringraziamento. Alla signora Maria che ha attraversato vari decenni della storia moderna vanno i nostri complimenti e le auguriamo di proseguire la sua vecchiaia mantenendo viva la lucida serenità di cui finora ha potuto godere e che le consente di cimentarsi senza remore con ciò che la tecnologia moderna mette a disposizione».

Maria Guzzardella, dopo essersi lasciata alle spalle anche il coronavirus, non si lascia certo scoraggiare dalle sue 105 primavere, che quest’anno diventeranno 106 e guarda avanti: «Il mio sogno è di poter andare a Lipari», ha raccontato ai microfoni della RAI al fianco del figlio Giorgio, che ha scherzosamente replicato «Se fanno un elicottero Milano-Lipari, andremo a Lipari». E l’isola si è già mobilitata per realizzare il suo desiderio. Anche perché, dopo tutto, come dice la stessa Maria, «finché si resta attaccati alla vita si ha il diritto di vivere».

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 13 Gennaio 2021
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