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Busto Garolfo, è ancora scontro tra maggioranza e opposizione sugli autobus

Tornano al centro del dibattito politico di Busto Garolfo le modifiche ai percorsi degli autobus introdotte dopo la riqualificazione di Piazza Lombardia

autobus pullman

Ancora il percorso degli autobus al centro del dibattito politico a Busto Garolfo, ancora uno scontro tra maggioranza e opposizione su un tema che da anni vede una netta contrapposizione tra le due anime del parlamentino bustese. A tornare sull’argomento è stata Sabrina Lunardi, consigliera del centrodestra in quota Lega, che durante l’ultima seduta consigliare ha presentato un’interrogazione incentrata sia sulle modifiche al percorso dei pullman di linea, sia più in generale sull’inquinamento.

«Dopo la chiusura di piazza Lombardia il percorso degli autobus è stato modificato facendo transitare un numero elevato di autobus sulle vie Bellini, Rossini, Inveruno, Gramsci, Villaggio Franca, Randaccio, Monte Bianco, Busto Arsizio, Verdi, Curiel, Buonarroti e don Longoni – ha sottolineato Lunardi -. Numerosi residenti hanno contestato tale scelta, anche con la raccolta di 243 firme. Per verificare le condizioni di inquinamento acustico il comune ha incaricato Arpa Lombardia, che ad ottobre 2018 ha effettuato il rilevamento fonometrico su 4 aree (via Bellini, via Monte Bianco, via Curiel e via Manzoni, ndr) in cui sono state posate le strumentazioni. Il transito giornaliero di oltre 180 autobus è avvenuto su vie non predisposte per tale funzione, anche per le ridotte dimensioni della carreggiata senza che fosse stata effettuata un’indagine preventiva delle conseguenze che tale scelta avrebbe avuto sulla salute dei residenti per l’inquinamento acustico e dell’aria e per le vibrazioni. Le rilevazioni fonometriche di Arpa hanno evidenziato sempre, in tutte le postazioni, per tutta la settimana di rilevamento, il superamento dei valori assoluti di emissione dei decibel consentiti sia nel traffico diurno che notturno. Numerosi residenti lamentano anche problemi respiratori e di forti vibrazioni, che l’amministrazione non ha ritenuto opportuno verificare».

«A seguito della modifica dei percorsi delle linee di trasporto pubblico locale è rimasto invariato il numero degli autobus, dei transiti e dei chilometri percorsi all’interno del territorio di Busto Garolfo – ha replicato l’assessore alla viailità, Giovanni Rigiroli -. Questo significa che l’impatto del transito degli autobus di linea nel territorio comunale è complessivamente rimasto assolutamente identico a prima. La problematica dell’inquinamento è talmente vasta che non è possibile affrontarla per singoli aspetti e nemmeno limitare l’attenzione solo ad alcune vie del paese ma necessita di una visione molto più ampia. Non è assolutamente corretto dire che gli autobus transitano in vie non predisposte per tale funzione in quanto gli attuali percorsi sono stati tutti autorizzati dall’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale che è l’unico ente preposto a valutare e a pronunciarsi sull’adeguatezza di percorsi e vie. Tengo a precisare che le rilevazioni fonometriche sono state effettuate con l’obiettivo di comprendere gli effetti del transito degli autobus: nella relazione di Arpa si evince che il superamento dei limiti previsti dalla zonizzazione acustica sono riconducibili a traffico veicolare generale e non è stata rilevata associazione tra il transito degli autobus e il superamento dei limiti. Questo emerge chiaramente anche dal fatto che i superamenti ci sono stati anche in fasce di orario nelle quali gli autobus non sono attivi, come di notte, o il sabato e la domenica quando le corse sono ridotte, o come in via Manzoni, dove gli autobus non transitano nemmeno. Addirittura la via Manzoni è la più inquinata dal punto di vista acustico. Dalla relazione richiesta ad un tecnico specializzato emerge che il superamento di tali livelli non è tale da mettere a rischio la salute dei cittadini, e la stessa Arpa non ha dato prescrizioni in merito».

Rigiroli, inoltre, ha snocciolato una serie di iniziative già messe in campo dall’amministrazione per contrastare l’inquinamento e altre che sono comunque nei piani di Palazzo Molteni. Come il progetto sovracomunale “L’Alto Milanese va in mobilità sostenibile” che prevede «oltre alla realizzazione di ciclabili e infrastrutture come la velostazione, anche percorsi informativi ed educativi rivolti alle scuole, alle aziende del territorio e a tutti i cittadini. Sempre nell’ambito del progetto, è in corso una campagna di rilevazione dell’inquinamento atmosferico in diversi punti del paese, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’inquinamento atmosferico e in aggiunta a queste è stata posizionata da Arpa una centrale di rilevazione in viale dei Tigli. È attivo da parecchi anni con grande partecipazione il servizio pedibus che accompagna a scuola i nostri studenti più piccoli educandoli a comportamenti sostenibili dal punto di vista della mobilità e riducendo nell’immediato l’uso dell’auto per trasferimento da e per la scuola. Con le medesime finalità è in fase di attivazione il progetto bicibus per gli studenti delle scuole medie, affiancato da un ulteriore progetto di bici officina rivolto ai più giovani. Appena saranno realizzati gli ultimi interventi propedeutici, verrà soppresso l’anello di percorrenza degli autobus nelle vie Busto Arsizio, Verdi, Arconate e Monte Bianco a seguito dei quali si avrà una riduzione dei percorsi in paese dagli autobus di linea di circa 70 chilometri, che non andrà comunque a ridurre il numero delle corse o delle linee. Sono stati realizzati interventi corposi sugli edifici e sulle strutture pubbliche, come la riqualificazione dell’illuminazione pubblica e l’efficientamento energetico delle scuole. Per ridurre l’inquinamento atmosferico – ha concluso Rigiroli – continueremo ad agevolare i comportamenti che possono portare ad avere una mobilità sostenibile attraverso la realizzazione di percorsi ciclabili e pedonali e progetti educativi per incentivare l’utilizzo di mezzi di trasporto pubblico e di mezzi non inquinanti. Se possibile saranno effettuate modifiche alla viabilità con l’obiettivo di ridurre la percorrenza interna degli autoveicoli privati e proseguiremo ad effettuare interventi di efficientamento degli edifici e delle strutture pubbliche, riducendo così le emissioni nocive».

Le risposte non hanno però soddisfatto Sabrina Lunardi e in fase di replica l’atmosfera si è scaldata. La consigliera, infatti, è stata interrotta dal presidente del consiglio comunale Francesco Binaghi e richiamata al rispetto del regolamento con l’invito a non introdurre «nuovi elementi». Ne è nato un botta e risposta nel quale si è inserito, parlando fuori microfono, anche il consigliere di minoranza Luigi Cardani, che con toni molto accesi ha messo in discussione l’intervento del presidente del parlamentino, evocando addirittura a più riprese un «regime fascista». A nulla sono serviti gli inviti alla calma di Binaghi, che alla fine ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine per allontanare il consigliere e riportare l’ordine in aula.

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 01 Ottobre 2020
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