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Mancano gli insegnanti, il sindaco di Cerro Maggiore: «Intollerabile»

Il ritardo nelle graduatorie ha costretto, l'Istituto Comprensivo di Cerro Maggiore, come altre scuole del Legnanese, a ridutte gli orari. La rabbia del primo cittadino

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Il ritardo e il blocco delle individuazioni del personale docente da parte dell’Ufficio scolastico della Provincia di Milano sta creando enormi disagi alle famiglie. Diverse  scuole sono state costrette a ridurre il tempo scuola garantendo, fino all’arrivo del personale, solo le lezioni al mattino e tra l’altro nemmeno fino all’orario di pranzo. A Legnano il sindacato scuola della Cgil ha lanciato l’allarme indicando tra le situazioni più delicate quella dell’Isis Bernocchi, dove all’appello mancano 100 insegnanti, e le scuole medie Dante dove se ne attendono una ventina. La conseguenza è la rimodulazione degli orari.

Sul territorio anche l‘Istituto Comprensivo di Cerro Maggiore, fino almeno a fine settembre (salvo diversi sviluppi della situazione), non sarà  in grado di garantire l’orario pomeridiano, con uscite alle medie prima di mezzogiorno. Una situazione intollerabile anche per l’amministrazione comunale di Cerro Maggiore che in una nota spiega: «Siamo vicini al Dirigente, alle insegnanti, alle famiglie e soprattutto agli studenti che stanno subendo una situazione che mai ci saremmo immaginati. Oggettivamente intollerabile. Ogni giorno un problema. I nostri uffici stanno lavorando in una situazione di massima incertezza e sempre più spesso ci troviamo ad agire nell’immediatezza, come se fossimo tornati nel pieno della crisi. La decisione di ridurre l’orario scolastico a cui è stato costretto il nuovo Dirigente, Dott. Finotti, è l’ultima di una serie di azioni eccezionali che la nostra popolazione scolastica ha dovuto subire. Mancano tutte le insegnanti di sostegno e decine di insegnanti di svariate materie, per non parlare del personale ausiliario che quest’anno dovrebbe anche sanificare gli ambienti. Non voglio dare giudizi su chi a Roma non ha saputo gestire questa situazione, ma è oggettivo che da marzo ad oggi si sarebbe dovuto fare molto altro».

«Il nostro comune – prosegue Berra – paga un prezzo altissimo per queste inefficienze ministeriali. Abbiamo già rinviato più volte l’inizio dei servizi programmati quali mensa e trasporto, con gravi costi che rimarranno a nostro carico, e stiamo ancora attendendo chiarimenti dai vari comitati scientifici su molte altre situazioni ad oggi sospese nella loro attivazione. Ovviamente tutto ciò vanifica il grande lavoro svolto dai nostri uffici comunali. Inoltre il Dott. Finotti, eccellente Dirigente che ho avuto il piacere di conoscere e apprezzare nei suoi primi atti, non può essere onnipresente. La sua figura di Reggente lo costringe ad un lavoro complesso e straordinario, che oltretutto nella situazione attuale è assai più gravoso del normale, anzi quasi da rendere proibitivo il suo agire nell’immediata straordinarietà dei fatti. La mia amministrazione sarà al fianco del Dottor Finotti, di tutti i suoi collaboratori e delle nostre famiglie per cercare di garantire degnamente ai nostri studenti quel “Diritto allo Studio” di cui tutti parlano, ma che nei fatti è ben lontano da essere garantito dalle odierne decisioni ministeriali!»

di valeria.arini@legnanonews.com
Pubblicato il 16 Settembre 2020
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