Sindaco Rossi: «manca un’opposizione seria e stimolante»

Continua il dibattito politico a San Vittore Olona. Il sindaco Daniela Rossi in risposta alle dichiarazioni dell'ex assessore Paolo Salmoiraghi

San Vittore Olona

Continua il dibattito politico a San Vittore Olona. Il sindaco Daniela Rossi in merito alle dichiarazioni dell’ex assessore Paolo Salmoiraghi (lista civica Per San Vittore Olona) è intervenuta oggi, lunedì 1 giugno, per chiarire la sua pozione. Rossi ha lamentato la mancanza di un’opposizione costruttiva e ha precisato che la vecchia amministrazione non ha lasciato in dote soltanto «un bilancio in ordine», ma anche numerose «problematiche» in quanto non è stato effettuato alcun «intervento per migliorare la situazione di San Vittore Olona».

Il primo cittadino ha elencato numerosi nodi da sciogliere: «In dote abbiamo avuto anche altro e lo abbiamo visto da parecchie cose: ad esempio un contratto di Partenariato pubblico privato che, di fatto, ha ceduto a privati i nostri impianti sportivi per 33 anni addebitando, però, sul bilancio comunale il totale costo degli interventi oltre a una bella dose di interessi; lo abbiamo visto nelle associazioni sportive lasciate prive di spazi. Lo abbiamo visto dalla situazione del tetto della scuola media ridotto a un colabrodo da anni, dall’auditorium che continua a rimanere inaccessibile alla cittadinanza perché carente di un ingresso autonomo. Dalla scuola materna lasciata con le finestre senza imposte perché mai sostituite e con gravi problemi di riscaldamento delle aule oltre a infiltrazioni d’acqua. Dalle strade abbandonate come testimonia il fatto che da lunghissimi anni non sono state effettuate gare per le pavimentazioni stradali; dalla via Primo Maggio lasciata in situazione di grave pericolo da anni; dagli orti urbani smantellati; dal settore tecnico dove persiste da un decennio una logica disfunzionale che ha visto passare diversi capi settore con incarichi in convenzione e con presenze orarie limitate a scapito del buon funzionamento dell’organizzazione».

Per il sindaco Rossi adesso è «facile dimenticare che i primi 5 mesi del nostro mandato sono stati spesi per rendere cantierabile il PPP : ricordo che al nostro arrivo il computo metrico, il capitolato e il progetto esecutivo erano talmente carenti da rendere obbligatoria una revisione ex novo di tale documentazione. Rimane un mistero capire come si potesse pensare di iniziare i lavori a giugno. All’inizio di quest’anno abbiamo avuto 3 mesi di emergenza per il COVID 19 che ha significato per le Amministrazioni : gare bloccate, concorsi bloccati, incarichi bloccati, personale dipendente a casa in lavoro agile».

«E si incolpa questa Amministrazione di non aver fatto in 4 mesi ciò che la precedente amministrazione non ha fatto in 10 anni – commenta il primo cittadino -. Personalmente sono una strenua sostenitrice dell’importanza di poter contare su una opposizione seria e concreta, stimolante per l’amministrazione a beneficio di tutto il paese. Temo che questo non potrà avvenire se chi ci ha preceduti e ora siede tra i banchi della minoranza è solo in grado di far pesare sui nuovi arrivati inadempienze che, ahimè, portano i segni della ceralacca vecchia di anni».

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Pubblicato il 01 Giugno 2020
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