Parrucchieri ed estetiste: “Intensificate i protocolli igienico-sanitari”

Confartigianato in soccorso degli associati in difficoltà dopo le limitazioni, ma intanto qualcuno ferma l'attività "COME SI POSSONO TAGLIARE I CAPELLI A UN METRO DI DISTANZA DAL CLIENTE?"

In relazione al servizio pubblicato in giornata e suggerito dalle considerazioni di una estetista e di un parucchiere su come interpretare il decreto ministeriale di domenica 8 marzo in materia di apertura di alcune attività atigianali (leggere qui), Giacomo Rossini segetario generale di Confartigianato Imprese Alto Milanese ci informa che "i dubbi che emergono sono quelli che oggi hanno tempestato i telefoni della nostra associazione, impegnata ad informare nella maniera più corretta possibile le proprie imprese".

[pubblicita]"L'interrogativo che si pongono gli imprenditori è più che legittimo e da settimana scorsa lo stiamo portando anche noi davanti agli interlocutori preposti, Regione e Governo, per avere delle indicazioni più chiare – spiega il dr. Rossini -. al momento, però, rimangono in vigore le normative igienico-sanitarie e i decreti sul coronavirus. Proprio in serata abbiamo pubblicato sul nostro sito un articolo a riguardo".

Qui un estratto: "Si precisa che attualmente il Dpcm firmato domenica dal Presidente del Consiglio non prevede limitazioni di orario né di operatività per le attività legate al settore benessere (centri benessere e centri termali esclusi), fatto salvo il rispetto della distanza di un metro tra le persone all’interno del negozio.Dal momento che, per la natura dei trattamenti erogati, tale distanza non è applicabile tra l’operatore ed il cliente, è bene intensificare le misure già prevalentemente adottate in osservanza delle normali disposizioni di legge previste per la categoria ed ai protocolli igienico-sanitari imposti dalle ASL territoriali, quali l’utilizzo di mascherine e guanti monouso, il lavaggio delle mani tra un cliente e l’altro e la sterilizzazione degli strumenti utilizzati. E’ inoltre consigliabile procedere con accurate operazioni di pulizia anche delle aree pubbliche, effettuando una pulizia quotidiana con prodotti specifici ad azione detergente, disinfettante e battericida su tutte le superfici."

"Sappiamo che alcuni esercizi hanno deciso la chiusura, altri hanno optato per lasciare a casa i dipendenti; nelle prossime ore e nei prossimi giorni ci aspettiamo altri provvedimenti che potranno modificare, o meno, lo stato delle cose", conclude il segretario generale Confartigianato Imprese Alto Milanese.

di direttore@legnanonews.com
Pubblicato il 09 Marzo 2020
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