Dalle frequenze del Nord Italia ai grandi network: addio a Federico l’Olandese Volante, voce storica della radio italiana
Federico l’Olandese Volante, al secolo Frederik Matthijs van Stegeren, era una delle figure più poliedriche, riconoscibili e innovative dell’etere italiano: negli anni 70 e 80 è stato capace di rivoluzionare il linguaggio radiofonico e di portare una ventata d'aria internazionale nelle case e nelle auto di milioni di italiani
Allegria, libertà e un mondo nuovo: tutto questo portava con sè la voce di Federico l’Olandese Volante, che si è spento oggi, 9 ottobre, a 76 anni.
Federico l’Olandese Volante, al secolo Frederik Matthijs van Stegeren, era una delle figure più poliedriche, riconoscibili e innovative dell’etere italiano: negli anni 70 e 80 è stato capace di rivoluzionare il linguaggio radiofonico e di portare una ventata d’aria internazionale nelle case e nelle auto di milioni di italiani.
Nato a Deventer, nei Paesi Bassi (Come il suo nickname lasciava bene intendere…) il 19 aprile 1950, van Stegeren ha sempre avuto un legame profondo con l’Italia e in particolare con i paesaggi d’acqua del Nord: è cresciuto infatti tra la terra d’origine e Torbole, sul Lago di Garda. Da lì, dopo gli studi di architettura, la passione per la musica lo ha spinto al microfono fin dalla fine degli anni ’60 con Radio Veronica, celebre emittente «pirata» olandese.
La vera svolta per noi italiani però arriva nei primi anni ’70 grazie all’intuizione di Noel Coutisson, che lo ingaggia a Radio Monte Carlo. In quell’epoca l’emittente monegasca rappresentava una rottura netta rispetto alla radio di Stato: moderna, ritmata, europea. È su quelle frequenze che prende forma il nome d’arte “Federico l’Olandese Volante”, abbinato a un accento inconfondibile e a un ritmo di conduzione mai sentito prima nella nostra nazione.
Da quel momento prende il via una carriera lunghissima che tocca le principali emittenti del Paese: tra i passaggi più significativi, l’esperienza a Radio 105 alla guida di “105 Hit Parade”, la collaborazione con Rai Radio 2 e l’ingresso nei primi anni ’90 nel team bergamasco di RTL 102.5, dove per anni affianca Rossella Duville al timone di “The Flight”, storico appuntamento del pomeriggio. Un percorso proseguito poi su R101, Radio Norba e Radiofreccia, tra conduzioni, selezioni musicali e podcast sulla storia del rock.
Accanto alla radio non sono mancate le incursioni in televisione — indimenticata la conduzione di “Popcorn” il magazine musicale di Canale 5 nei primi anni ’80 — la produzione discografica e i libri autobiografici. Pagine ricche di aneddoti e incontri straordinari, come le sue interviste ai grandi nomi della musica mondiale, su tutte quella a Freddie Mercury.






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